Un’aggressione brutale al termine di una serata sulla spiaggia di Porto Istana, a Olbia: il 39enne Angelo Ratti denuncia di essere stato accerchiato e pestato da una trentina di persone, tra insulti omofobi e colpi anche con una pietra.
Olbia, 39enne pestato in spiaggia: denuncia un’aggressione omofoba
Una serata di musica sulla spiaggia si sarebbe trasformata in una violenta aggressione per Angelo Ratti, promoter 39enne e tra gli ideatori del collettivo queer itinerante “Il Biscotto della Fortuna”.
L’episodio sarebbe avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 agosto a Porto Istana, sulla costa di Olbia, al termine di un evento organizzato dal gruppo. Ratti ha denunciato quanto accaduto sui social e alle forze dell’ordine, parlando di un attacco a sfondo omofobo. Secondo il suo racconto, mentre lo staff stava smontando e raccogliendo l’attrezzatura, sarebbe stato avvicinato da un gruppo numeroso di giovani, alcuni dei quali minorenni.
Dopo un primo pugno e alcuni insulti, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. “Trenta contro uno, non uno contro uno”, ha scritto il promoter, sostenendo di essere stato colpito ripetutamente con calci e pugni al volto, alla testa e al torace. Ratti ha raccontato di aver alzato le braccia, dichiarando che non avrebbe reagito fisicamente e definendo quanto stava accadendo “un attacco omofobo verbale e fisico”.
Una presa di posizione che, secondo la sua ricostruzione, avrebbe provocato una seconda esplosione di violenza. Il 39enne sarebbe stato trascinato a terra, immobilizzato e successivamente portato verso un passaggio più buio, dove sarebbe stato nuovamente picchiato e colpito alla testa con una pietra, riportando diverse ferite.
Ratti ritiene che possa essersi trattato di un’imboscata, anche perché durante la serata avrebbe notato un gruppo di ragazzi nelle vicinanze. “Credo che volessero farci scappare senza compenso, ma la situazione gli è sfuggita di mano”, ha spiegato, descrivendo quanto accaduto come “un delirio surreale che è durato tantissimo”. La dinamica, il numero effettivo degli aggressori e l’eventuale matrice discriminatoria restano comunque elementi da verificare nell’ambito degli accertamenti.
Olbia, 39enne pestato in spiaggia: gli amici feriti, l’inchiesta e la raccolta fondi
Anche tre persone intervenute per aiutare Ratti sarebbero rimaste coinvolte nell’aggressione. Una ragazza avrebbe riportato una ferita alla schiena e, stando alla testimonianza del promoter, uno degli aggressori le avrebbe detto: “ringrazia che sei una femmina perché sennò ti avremmo riservato lo stesso trattamento”. Durante i disordini sarebbero state inoltre danneggiate diverse attrezzature del collettivo, compresi il computer e il telefono della dj.
Dopo il pestaggio il 39enne è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso di Olbia: nelle immagini diffuse sui social appare con un evidente livido sotto l’occhio e successivamente con la testa fasciata. Ha inoltre riferito problemi alla vista e all’udito, per i quali sono previsti ulteriori controlli.
Sul caso, secondo quanto riportato dalla stampa, la Procura di Tempio Pausania ha aperto un’inchiesta. Intanto intorno al promoter si è sviluppata una vasta rete di solidarietà, alla quale hanno aderito realtà come Milano Checkpoint, il circolo Masada e il circolo Amelia.
È stata inoltre avviata una raccolta fondi per sostenere le spese sanitarie, legali e quelle necessarie a recuperare il materiale danneggiato. “Ogni contributo, anche il più piccolo, è molto più di una donazione: significa trasformare l’indignazione in cura, difesa e possibilità concreta”, si legge nell’iniziativa. Le somme eventualmente rimaste dopo la copertura delle spese saranno devolute a Milano Checkpoint. Il caso ha riacceso anche il confronto politico sui crimini d’odio: l’eurodeputato Alessandro Zan ha affermato che una legge in materia “serve subito”. Ratti, invece, auspica che quanto accaduto possa favorire un confronto capace di prevenire altri episodi simili: “Io non cerco un colpevole, cerco una soluzione perché non avvenga mai più”.
@unionesarda.itAngelo Ratti, 39 anni, di Milano, vittima di un pestaggio il 14 agosto, parla di quanto è avvenuto in una spiaggia di Porto Istana, nel litorale di Olbia. Ratti è stato sentito a lungo dai carabinieri del reparto territoriale di Olbia e ha integrato la prima denuncia presentata ai militari, con chat e audio che documenterebbero minacce e insulti ricevuti anche dopo la brutale aggressione di Porto Istana. Il fondatore del collettivo “il biscotto della fortuna” è stato sottoposto ad accertamenti medici per il violento colpo alla testa sferrato probabilmente con con un sasso. Ratti potrebbe avere riportato una grave lesione al timpano dell’orecchio sinistro. La procura della Repubblica di Tempio ha aperto un’inchiesta, tra le persone che potrebbero essere coinvolte nelle indagini anche un minorenne. ♬ suono originale – L’Unione Sarda
