Mesi di insulti, telefonate anonime e molestie culminati in un’aggressione a colpi di pietre: a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, un giovane con disabilità sarebbe finito nel mirino di un gruppo di adolescenti.
Dalle provocazioni alle telefonate anonime: mesi di intimidazioni su un disabile a Foggia
Insulti, molestie notturne e lanci di pietre contro l’abitazione avrebbero trasformato la quotidianità di un giovane con disabilità di San Giovanni Rotondo, nel Foggiano, finito da mesi nel mirino di un gruppo di giovanissimi.
Secondo quanto denunciato dalla famiglia, come riportato da Foggia Today, le vessazioni sarebbero cominciate ad aprile, inizialmente con offese, provocazioni e umiliazioni, per poi diventare progressivamente più pesanti. I presunti responsabili sarebbero una decina di adolescenti, in gran parte di età compresa tra i 13 e i 14 anni, anche se altre ricostruzioni indicano ragazzi fino ai 18 anni.
Tra giugno e luglio gli episodi si sarebbero intensificati: il gruppo avrebbe più volte raggiunto l’abitazione della vittima durante la notte, anche tra le 2 e le 3, suonando ripetutamente al citofono e costringendo i genitori a disattivarlo. Sarebbero poi iniziate le telefonate anonime, circa 60-70 nell’arco di un solo mese e ora al vaglio degli investigatori, insieme ai sassi scagliati contro le finestre e l’appartamento.
La famiglia sostiene di aver denunciato gli episodi fin dall’inizio e precisa che il giovane non conoscerebbe gli autori delle molestie.
Foggia, la denuncia choc: disabile insultato preso a sassate da ragazzini
Dagli aggiornamenti di Foggia Today, la situazione sarebbe precipitata nella notte tra il 5 e il 6 agosto, quando il giovane, esasperato dalle continue provocazioni e dal clima di paura, sarebbe sceso in strada nel tentativo di individuare i responsabili e chiedere spiegazioni. Secondo la denuncia, il gruppo avrebbe continuato a insultarlo, anche facendo riferimento alla sua disabilità, per poi colpirlo con una sassaiola. Il ragazzo ha riportato ferite al volto e agli arti ed è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, dove i medici hanno riscontrato un trauma cranico non commotivo, la frattura delle ossa nasali e una contusione alla caviglia sinistra.
Dopo alcuni giorni di tregua, inoltre, le molestie sarebbero riprese, aumentando la preoccupazione per la sicurezza della vittima e dei suoi genitori. Il giovane avrebbe modificato profondamente le proprie abitudini, fino a evitare di uscire di casa e a vivere in uno stato di forte isolamento e sofferenza.
Sul caso indagano i carabinieri, dopo la denuncia-querela presentata dall’avvocato Francesco Pio Leonardo Urbano, legale della famiglia ed ex garante comunale per le persone con disabilità. Il legale parla di «veri e propri atti persecutori» che starebbero rendendo sempre più difficile la vita del giovane e dei familiari e ribadisce la fiducia nel lavoro di forze dell’ordine e magistratura per ricostruire responsabilità e dinamica degli episodi.
