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Omicidi Villa Pamphili, Francis Kaufmann davanti ai giudici: "Sono Rexal Ford e sono innocente"

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Processo a Francis Kaufmann: accusato della morte di compagna e figlia, perizia psichiatrica e testimonianze chiave negli omicidi di Villa Pamphili.

Il processo a Francis Ford Kaufmann, accusato degli omicidi della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda a Villa Pamphili, apre uno scenario drammatico tra indagini, testimonianze e dubbi sulle condizioni mentali dell’imputato.

Omicidi Villa Pamphili: inizia il processo

Si è aperto lunedì 2 febbraio davanti alla Corte d’Assise di Roma il processo a Francis Ford Kaufmann, cittadino statunitense di 47 anni accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, di appena 14 mesi.

I corpi delle vittime furono ritrovati nel parco di Villa Pamphili tra cespugli e sacchi neri, in momenti distinti lo scorso giugno.

Omicidi Villa Pamphili, Francis Kaufmann in aula: “Sono Rexal Ford e sono innocente”

L’imputato, apparso in aula con i capelli rasati e una felpa blu, si è presentato sotto il nome di Rexal Ford e ha dichiarato: “Io sono innocente e i testimoni che verranno citati in aula sono tutti mafiosi“. Durante l’udienza ha seguito i lavori accanto al proprio difensore, pronunciando a bassa voce monologhi interrotti dal pianto.

L’avvocato Paolo Foti ha chiesto che venga disposta una perizia psichiatrica per verificare le condizioni mentali del suo assistito. In aula ha spiegato che “negli ultimi mesi sono andate deteriorandosi in modo evidente” e che Kaufmann “non sono compatibili con lo stare in giudizio“. Secondo la difesa, l’uomo avrebbe mostrato comportamenti deliranti in carcere, arrivando a essere sedato e trascurato nell’igiene personale. La Procura, rappresentata dal pm Antonio Verdi, ha contestato la necessità di una valutazione psichiatrica, sostenendo che non vi siano presupposti per procedere. I giudici si sono riservati di decidere “all’esito della acquisizione del diario clinico dell’imputato“.

Durante la prima udienza la Corte ha autorizzato la costituzione di parte civile dei genitori di Anastasia e di diverse associazioni, tra cui Differenza Donna, Telefono Rosa e Per Marta e per Tutte. Il pm Verdi ha inoltre specificato che “se i reati fossero stati commessi dopo il 17 dicembre, sarebbe stato contestato il reato di femminicidio“, in riferimento all’uccisione della compagna.

L’accusa ha depositato una lunga lista di testi, comprendente polizia giudiziaria e cittadini che tra aprile e giugno hanno avuto contatti con Kaufmann, Anastasia e Andromeda. Il pm ha sottolineato che “il comportamento dell’imputato era talmente esuberante che è stato notato da molti cittadini che lo hanno anche fotografato“. Tra gli episodi citati figurano due risse in strada e in un bar a Roma e il video di un passante che mostrava Kaufmann ubriaco con la figlia appoggiata a un motorino.

Il processo è stato aggiornato al 9 febbraio, mentre la Procura ha aperto un fascicolo per i mancati controlli su Kaufmann nelle settimane precedenti ai delitti.