Una violenta lite in casa a Udine si è trasformata in tragedia nel pomeriggio di sabato 29 agosto. Una donna è stata uccisa con un’arma da taglio e il compagno è stato fermato dai carabinieri. A dare l’allarme sono stati i vicini, dopo aver sentito le urla provenire dall’abitazione.
Orrore a Udine, donna uccisa in casa a coltellate: i precedenti nella coppia e lo sgomento del paese
Dai primi elementi emersi, il rapporto tra i due sarebbe stato segnato da tensioni già da tempo. Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, a carico dell’uomo sarebbe risultata una precedente denuncia per maltrattamenti, mentre alcuni residenti avrebbero riferito di episodi di violenza già segnalati in passato all’interno del nucleo familiare.
L’uomo, conosciuto in paese perché titolare di un’attività di tappezzeria, si era inoltre allontanato per un periodo dall’Italia facendo ritorno in Cina; successivamente era rientrato e si era nuovamente stabilito nell’abitazione familiare, riallacciando i rapporti con la compagna.
Profondo lo sconcerto nella comunità di San Giovanni al Natisone. Il sindaco Carlo Pali ha confermato che sono stati i vicini a dare l’allarme e ha commentato: «Non riesco mai a comprendere come si possa arrivare a tanto».
Il primo cittadino ha descritto una comunità «molto sbigottita e sorpresa», sottolineando come episodi simili continuino a verificarsi «nonostante tutta la comunicazione che viene fatta» per contrastare la violenza.
Donna uccisa in casa dopo una violenta lite: il compagno fermato dai carabinieri
Una donna di nazionalità cinese è stata uccisa nel pomeriggio di sabato 29 agosto nella sua abitazione a San Giovanni al Natisone, in provincia di Udine, al termine di una violenta discussione con il compagno. L’allarme è scattato intorno alle 17, quando alcuni vicini, preoccupati dalle urla provenienti dall’appartamento, hanno contattato il Nue 112. All’arrivo dei soccorsi, la donna è stata trovata a terra con una profonda ferita da taglio alla gola.
Sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso, ma ogni tentativo di salvarla si è rivelato inutile e il personale sanitario ne ha constatato il decesso. Il compagno, anche lui di origine cinese, si trovava ancora all’interno dell’abitazione quando sono arrivati i carabinieri ed è stato fermato. L’area è stata quindi isolata per consentire i rilievi tecnico-scientifici e ricostruire con precisione quanto accaduto, oltre a individuare e recuperare l’arma utilizzata.
