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Esce per un caffè e viene azzannata alla testa da un Amstaff: valuta un'azione legale

Esce per un caffè e viene azzannata alla testa da un Amstaff: valuta un'azione legale

Padova, 57enne azzannata alla testa da un Amstaff mentre beve il caffè al bar: sette giorni di prognosi. Scatta la denuncia, la donna valuta una causa civile contro il proprietario.

Una mattinata come tante si è trasformata in un incubo per una professionista di 57 anni, azzannata alla testa da un Amstaff mentre beveva un caffè in un bar del centro di Padova. La donna ha riportato ferite al cuoio capelluto e, a distanza di giorni, continua a fare i conti con dolori e paura. Dopo la denuncia, sono scattati i controlli veterinari sull’animale, mentre la vittima valuta possibili azioni legali nei confronti del proprietario.

Padova, 57enne azzannata alla testa da un Amstaff: scatta la denuncia

Momenti di paura nel centro di Padova, dove lunedì 12 ottobre una libera professionista di 57 anni è stata aggredita da un cane mentre si trovava seduta al tavolino del bar, intenta a bere un caffè. L’animale, un Amstaff, sarebbe sfuggito al controllo della dog sitter, avventandosi sulla donna e provocandole ferite al cuoio capelluto, oltre a strapparle diverse ciocche di capelli.

Trasportata al Pronto soccorso, la vittima è stata medicata e dimessa con una prognosi di sette giorni. I medici le hanno prescritto antibiotici e antidolorifici, ma i dolori alla testa e le conseguenze psicologiche dell’accaduto continuano a pesare sulla sua quotidianità.

La donna, come riportato da Il Gazzettino, ha raccontato di non essere ancora riuscita a superare lo spavento: «Tremo, ho paura e non riesco nemmeno a tenere in mano il mouse del computer.

Mi resta la paura di incontrare ancora quel cane e di essere attaccata», ha spiegato.

Esce per un caffè e viene azzannata alla testa da un Amstaff: valuta un’azione legale

Dopo l’aggressione, la 57enne ha presentato denuncia attraverso il personale sanitario del Pronto soccorso. La segnalazione è stata trasmessa all’Ulss, che ha attivato i controlli veterinari sul cane e sul proprietario. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l’animale sarebbe un incrocio tra un terrier e un bulldog, classificato come Amstaff, e in passato avrebbe già manifestato comportamenti aggressivi nei confronti della professionista.

Nelle ore successive, il proprietario avrebbe contattato la vittima con un messaggio su WhatsApp per porgerle le proprie scuse. La donna, tuttavia, ha espresso perplessità sulle modalità con cui l’uomo sarebbe entrato in possesso del suo numero di cellulare e ha chiarito di non voler rispondere al messaggio. «È inimmaginabile che una persona si sieda su un tavolino di un bar per bere un caffè e all’improvviso venga azzannata alla testa da un Amstaff», ha dichiarato, sottolineando la gravità di quanto accaduto. La professionista starebbe inoltre valutando la possibilità di avviare un’azione civile nei confronti del proprietario per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Nel frattempo, il cane è stato sottoposto a un periodo di osservazione sanitaria di dieci giorni, necessario per escludere eventuali malattie infettive, tra cui la rabbia. È inoltre prevista una valutazione da parte di un veterinario comportamentalista, chiamato a esaminare il livello di pericolosità dell’animale.

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