Louis Prevost, fratello di Papa Leone XIV, ha commentato con emozione la notizia dell’intervento a cui sarebbe stato sottoposto il Pontefice per un tumore. “Quello che so ora è che è in buone mani e in buona forma“, ha dichiarato, ammettendo che la notizia dell’operazione è stata per lui uno choc. Louis ha raccontato anche di essere in cura per un tumore, una circostanza che rende ancora più delicato il momento che sta vivendo la famiglia.
Nel suo intervento, Louis ha sottolineato come entrambi cerchino di affrontare la malattia con un atteggiamento positivo. Ha inoltre riferito di aver suggerito al fratello di tornare negli Stati Uniti per ricevere le cure necessarie. Il Papa, secondo il suo racconto, avrebbe risposto che anche in Italia ci sono medici molto preparati.
Papa Leone XIV: le parole di Louis Prevost e il confronto con il fratello
“Anche io sono in cura per un tumore“, ha spiegato Louis Prevost, raccontando il proprio percorso personale e la vicinanza al fratello in una fase che, stando alle sue parole, ha suscitato preoccupazione e sorpresa. “Siamo entrambe persone positive“, ha aggiunto, esprimendo fiducia nella capacità di affrontare la situazione.
Louis ha quindi riferito di aver consigliato al Pontefice di rientrare negli Stati Uniti per sottoporsi alle cure. La risposta attribuita a Leone XIV sarebbe stata rassicurante rispetto alla qualità dell’assistenza sanitaria italiana: “Ci sono ottimi medici” anche nel nostro Paese.
La speranza dopo l’intervento
Tra gli elementi che Louis ha definito incoraggianti c’è la notizia che il tumore sarebbe stato rimosso. “La notizia buona è che, anche se cattivo, abbiano tolto tutto il tumore“, ha dichiarato, manifestando sollievo per quanto gli è stato riferito.
Le sue parole restituiscono il punto di vista di un familiare che, pur alle prese con la propria malattia, cerca di mantenere la fiducia e di sostenere il fratello. Per eventuali informazioni sulle condizioni di salute del Pontefice e sull’esito dell’intervento, restano comunque fondamentali le comunicazioni ufficiali della Santa Sede e dei medici che lo hanno in cura.
