Roma, 15 apr. (askanews) – Bisogna difendere il made in Italy, ha detto Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, promotore della rete EcoDigital ed ex Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, intervenendo a Verona in occasione di Vinitaly.”Il fenomeno dell”italian sounding’ vale oltre 120 miliardi di dollari l’anno nel mondo, come evidenziato da Coldiretti.
Una quota significativa si concentra negli Stati Uniti, dove politiche protezionistiche e dazi sui prodotti autentici italiani finiscono per favorire il mercato del falso” ha dichiarato.Pecoraro Scanio ha ricordato di aver coniato il termine “agropirateria” durante il suo mandato da ministro dell’Agricoltura “per denunciare un fenomeno che oggi è ancora più grave e diffuso”, ribadendo la necessità di “intervenire con maggiore determinazione contro chi attacca il valore e l’identità del nostro agroalimentare”.
Nel corso delle iniziative a Verona è stata inoltre evidenziata l’importanza del progetto di Campagna Amica, che ha inaugurato il primo ristorante dedicato alla filiera agricola italiana, con l’obiettivo di “unire cuochi contadini, chef e mondo della ristorazione per valorizzare autenticità, qualità e sostenibilità”.”La cucina italiana – ha aggiunto – è riconosciuta patrimonio mondiale dell’umanità grazie alla sua biodiversità e sostenibilità.
Ma non basta il riconoscimento: serve un impegno concreto per tutelarla, anche attraverso il sostegno ai giovani agricoltori e alle donne, protagonisti fondamentali del settore”. “Difendere il vero made in Italy – ha concluso – significa proteggere l’economia, l’identità culturale e i territori, contrastando lo spopolamento delle aree interne e contribuendo anche alla prevenzione del dissesto idrogeologico che si aggrava con l’abbandono delle aree interne, dì collina e montagna che sono proprio la culla della biodiversità e dei prodotti agroalimentari tradizionali”.