Milano, 30 apr. (askanews) – “È il momento di dire basta ai cibi ultraprocessati e alla presenza di residui chimici inaccettabili nei prodotti agroalimentari in Europa. La salute dei cittadini, a partire dai più giovani, deve tornare al centro delle politiche alimentari europee”.Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete Ecodigital, intervenendo a margine dell’evento promosso dalla Fondazione Aleteia e Coldiretti con il commissario europeo alla salute e la partecipazione di rappresentanti del mondo agricolo, esperti scientifici e autorevoli esponenti del panorama accademico, tra cui specialisti del Policlinico Gemelli e di diverse università italiane.”Da anni – prosegue Pecoraro Scanio – esperti, istituzioni e autorità sanitarie europee e internazionali denunciano i rischi legati al consumo eccessivo di cibi ultraprocessati, bevande zuccherate e prodotti industriali privi di adeguata tracciabilità.
Questi alimenti sono tra le principali cause dell’aumento di obesità e diabete tra i giovani in tutta Europa”.Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre ribadito il valore strategico della dieta mediterranea, riconosciuta anche a livello europeo come modello alimentare di riferimento: “È significativo che lo stesso Commissario europeo alla Salute abbia indicato la dieta mediterranea come un vero e proprio faro.
Un modello basato su prodotti freschi, consumo di ortofrutta e riduzione dell’eccesso di proteine animali e zero cibi ultra processati capace di migliorare la salute pubblica e ridurre i costi sanitari legati alle malattie croniche”.Pecoraro Scanio sottolinea l’urgenza di sostenere un’agricoltura di qualità e una filiera trasparente: “Dobbiamo aiutare gli agricoltori che producono cibo sano e sostenere le imprese che lavorano per il benessere collettivo.
Dopo il milione di firme raccolte negli anni scorsi per ottenere etichette chiare e tracciabilità completa, continuiamo a chiedere che i cittadini europei possano sapere esattamente cosa mangiano”.Particolare attenzione viene posta ai luoghi pubblici: “È fondamentale garantire alimenti sani nelle mense scolastiche, negli ospedali e in tutte le strutture pubbliche. Non possiamo continuare a offrire prodotti dannosi proprio nei luoghi deputati alla tutela della salute e della crescita dei cittadini”.A testimonianza di una crescente sensibilità sul tema, è stata inaugurata una nuova iniziativa di mercato agricolo di prossimità nei pressi del Policlinico Gemelli di Roma, con una forte partecipazione di cittadini, personale sanitario e pazienti: “Un segnale concreto – conclude Pecoraro Scanio – che dimostra quanto sia sentita la necessità di un’alimentazione sana, genuina e tracciabile. Basta prodotti fake: il futuro è nel cibo di qualità, sostenibile e trasparente”.