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25 aprile, Mattarella solo all’Altare della Patria. Conte alle Fosse Ardeatine

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Il presidente Mattarella all'Altare della Patria da solo e con la mascherina in questo 25 aprile fortemente diverso dagli altri.

25 aprile Mattarella Altare Patria

In questo 25 aprile fortemente diverso rispetto agli altri, senza festeggiamenti e commemorazioni per la liberazione dal regime fascista, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato da solo all’Altare della Patria di Roma. Il Capo dello Stato, in una visita che può ritenuta privata, ha portato una corona di fiori al sacello del Milite ignoto che rappresenta tutti coloro che sono morti in un conflitto e che non sono mai stati identificati.

Mattarella, con tanto di mascherina, si è soffermato per qualche minuto davanti al monumento dove un solo trombettiere dei Carabinieri ha suonato il “silenzio”, ovvero la sequenza musicale di sole tre note eseguita in cerimonie sia istituzionali che militari.

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#25Aprile: Il Presidente #Mattarella in occasione del 75° anniversario della #Liberazione, si è recato all’Altare della Patria dove ha deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. La deposizione della corona è avvenuta al di fuori di ogni cerimonia e senza la presenza di autorità. #presidenzadellarepubblica #repubblicaitaliana #presidentemattarella #sergiomattarella #liberazione #25aprile2020 #altaredellapatria #militeignoto #corazzieri #italia #roma

Un post condiviso da Quirinale (@quirinale) in data: 25 Apr 2020 alle ore 3:02 PDT

Mattarella da solo all’Altare della Patria

Come detto l’omaggio di Mattarella può considerarsi una visita privata in quanto non c’erano le autorità civili e militari e neanche il seguito presidenziale e cerimoniale. Il Presidente della Repubblica, nel religioso silenzio di un Roma bloccata dall’emergenza coronavirus, è salito senza scorta fino al monumento e ha tolto la mascherina solo al momento della deposizione della corona. Poi se l’è rimessa, ed ha sceso così le scale.

Il Presidente non ha voluto mancare almeno questo passaggio per la Festa della Liberazione.

La celebrazione del 25 aprile

Il Capo dello Stato era atteso quest’anno in Toscana, in uno dei luoghi delle stragi nazifasciste, ma a causa del coronavirus non è stato possibile svolgere la manifestazione: “La pandemia ci costringe a celebrare questa giornata nelle nostre case – afferma il Presidente Mattarella in un discorso scritto – Fare memoria della Resistenza, della lotta di Liberazione, di quelle pagine decisive della nostra storia, dei coraggiosi che vi ebbero parte, significa ribadire i valori di libertà, giustizia, e coesione sociale, che ne furono alla base, sentendoci uniti intorno al Tricolore.

L’Italia ha superato, nel Dopoguerra, ostacoli che sembravano insormontabili. Le energie positive che seppero sprigionarsi in quel momento portarono alla rinascita. Il popolo italiano riprese in mano il proprio destino. La ricostruzione cambiò il volto del nostro Paese e lo rese moderno, più giusto, conquistando rispetto e considerazione nel contesto internazionale dotandosi di antidoti contro il rigenerarsi di quei germi di odio e follia che avevano nutrito la scellerata avventura nazifascista”.

Il messaggio di Conte sul 25 aprile

Anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha voluto spendere delle parole sulla festività del 25 aprile. Conte ha scritto sui social un post nel quale riporta un estratto di Viva L’italia, celebre canzone del 1979 di Francesco De Gregori. “Viva l’Italia, l’Italia liberata. Viva l’Italia, l’Italia che non ha paura”, queste le parole del cantautore romano che il Premier ha utilizzato a corredo dell’immagine di una bandiera tricolore. Conte ha celebrato il 25 Aprile con una visita privata al memoriale della strage nazifascista delle Fosse Ardeatine. Poco dopo la visita ha scritto su Facebook: “Fosse Ardeatine, 24 marzo 1944. 335 civili e militari trucidati. Per non dimenticare”.

Nato a Latina il 23/03/1991, é laureato in Economia e Marketing presso l'Università La Sapienza di Roma. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con diverse testate tra cui TGcom24 e IlGiornaleOff. Lavora come speaker a Radio Rock.


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simulazione di reato in xona

io nel pensiero mi fingo, solo e ramingo

calunnie in xona

buon 25 aprile a tutti


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Riccardo Castrichini

Nato a Latina il 23/03/1991, é laureato in Economia e Marketing presso l'Università La Sapienza di Roma. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con diverse testate tra cui TGcom24 e IlGiornaleOff. Lavora come speaker a Radio Rock.

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