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Possibile esclusione di Andrew Mountbatten-Windsor dalla successione: ipotesi legislativa dopo l'inchiesta

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Il governo di Keir Starmer sta considerando interventi legislativi per escludere Andrew Mountbatten-Windsor dalla linea di successione dopo l'arresto e l'ampliamento delle indagini legate a Jeffrey Epstein

Governo valuta esclusione di Andrew Mountbatten-Windsor dalla linea di successione

Il governo britannico sta valutando una norma che escluderebbe formalmente Andrew Mountbatten-Windsor dalla linea di successione al trono. La misura è collegata all’esito delle indagini della polizia, attualmente in corso e recentemente intensificate. Secondo più fonti, le verifiche hanno comportato perquisizioni e richieste di collaborazione a ex membri della scorta dell’ex principe.

L’ipotesi normativa emerge mentre le autorità approfondiscono i fatti contestati, senza che al momento siano state adottate decisioni definitive da parte dell’esecutivo.

Contesto dell’inchiesta e misure in valutazione

La decisione di valutare un intervento legislativo segue l’arresto avvenuto il 19. L’intervento è stato preso in esame dopo l’arresto di Mountbatten-Windsor, accusato di mala condotta nell’esercizio di un pubblico ufficio per presunti rapporti con Jeffrey Epstein.

L’arresto è stato eseguito nel corso delle attività investigative svolte dalla polizia. La detenzione è durata circa 11 ore. Successivamente l’ex membro della famiglia reale è stato rilasciato sotto indagine, senza essere né incriminato né prosciolto.

Il ruolo del governo e del primo ministro

Secondo fonti anonime citate dalla BBC, l’esecutivo guidato da Keir Starmer valuterà l’introduzione di una norma che consenta di escludere una persona dalla linea di successione solo dopo la conclusione formale delle attività investigative. La proposta nasce dalla necessità di bilanciare la tutela del procedimento con la preservazione della legittimità istituzionale.

La scelta indica l’intenzione del governo di chiarire le responsabilità pubbliche e di evitare pronunciamenti affrettati durante indagini potenzialmente complesse. Il principio annunciato punta a garantire al contempo il rispetto del diritto alla difesa e la credibilità delle istituzioni.

Indagini della polizia e nuova attenzione sulla scorta

Dopo l’annuncio del principio volto a salvaguardare il diritto alla difesa e la credibilità delle istituzioni, le forze dell’ordine hanno ampliato il raggio d’azione delle indagini. La polizia metropolitana di Londra ha disposto perquisizioni in proprietà legate all’ex principe e sta esaminando nuovi elementi probatori per accertare eventuali comportamenti rilevanti.

Gli investigatori stanno identificando e contattando attuali e precedenti operatori di protezione che potrebbero aver osservato fatti utili all’inchiesta. Le autorità raccolgono segnalazioni tramite canali ufficiali e preciseranno ulteriori sviluppi non appena gli elementi saranno verificati e valutati.

Che cosa cercano gli investigatori

Le autorità indagano sulla possibile condivisione di informazioni sensibili con Epstein nel periodo in cui Mountbatten-Windsor ricopriva incarichi ufficiali come inviato commerciale del Regno Unito, tra il 2001 e il 2011. La polizia valuta inoltre se i membri della sua scorta abbiano notato o omesso di segnalare visite a proprietà riconducibili a Epstein, pur non avendo finora riscontrato illeciti attribuibili agli agenti di protezione.

Reazioni pubbliche, precedenti giudiziari e implicazioni istituzionali

A seguito dell’arresto e della sospensione dei servizi di protezione, l’opinione pubblica britannica ha reagito con durezza. Un sondaggio YouGov condotto dopo l’evento indica che il 82% degli intervistati ritiene che l’ex membro della famiglia reale debba essere escluso dalla linea di successione. Le richieste di esclusione riflettono un clima politico e sociale teso attorno al caso.

Le decisioni della Corona hanno già tradotto in atto parte di quelle aspettative sociali. Il re Carlo ha revocato titoli e limitato l’accesso alle residenze ufficiali, mentre fonti ufficiali sottolineano il sostegno alle indagini penali. Le misure istituzionali mirano a tutelare la neutralità dell’istituzione e a preservare la fiducia pubblica durante il procedimento giudiziario.

Dal punto di vista giudiziario, il percorso non è nuovo. Nel 2026 l’ex principe aveva risolto una causa civile negli Stati Uniti con un accordo economico riportato vicino a 12 milioni di sterline con Virginia Giuffre. Giuffre aveva accusato Mountbatten‑Windsor di aver abusato di lei quando era minorenne; le sue accuse e la vicenda giudiziaria successiva avevano già concentrato l’attenzione sul rapporto dell’ex principe con Epstein. La famiglia di Giuffre ha espresso sollievo per l’arresto, osservando che nessuno dovrebbe trovarsi al di sopra della legge.

Possibili scenari futuri

A seguito delle prese di posizione familiari, se le indagini produrranno elementi che le autorità giudiziarie riterranno significativi, il governo potrebbe avviare un iter legislativo mirato a escludere formalmente la persona dalla linea di successione. Tale intervento solleverebbe questioni costituzionali e procedurali, poiché la linea di successione è tradizionalmente regolata da norme storiche e atti parlamentari.

La pressione dell’opinione pubblica e la necessità di preservare la credibilità delle istituzioni potrebbero accelerare il dibattito politico. Nel frattempo, l’attenzione resta puntata sulle attività investigative e sulle eventuali determinazioni del Crown Prosecution Service. Il caso potrebbe ridefinire la gestione da parte delle istituzioni britanniche delle relazioni con figure pubbliche coinvolte in imputazioni penali, con possibili ripercussioni giuridiche e politiche nei mesi a venire.