Roma, 15 apr. (askanews) – É stato presentato a Villa Almone, residenza dell’Ambasciatore tedesco in Italia, il programma del 41esimo Romaeuropa Festival (Ref41), che torna dall’8 settembre al 15 novembre 2026 con un programma di circa 100 spettacoli per 240 repliche e circa 1000 artisti da Italia, Europa e dal mondo, metà dei quali, ha precisato il direttore artistico Fabrizio Grifasi pensando al caro-carburante, arriverà in aereo.
Al via con un doppio opening all’Auditorium Conciliazione, tra le numerose venue della kermesse: “Quest’anno ne facciamo due di inaugurazioni, sotto il segno della creazione artistica italiana e femmininile, Sofia Nappi con la sua compagnia Komoco, commissione di Romaeuropa, l’8 settembre presenterà Chora (Il vuoto dell’origie), e Caterina Barbieri insieme con l’Orchestra di nuova creazione e improvvisazione (ONCEIM) presenterà la sua prima creazione per orchestra (il 9 settembre) e il suo nuovo solo”, ha spiegato Grifasi ad Askanews.Tanti i graditi ritorni italiani, europei e internazionali, come Roberto Castellucci, Fatoumata Diawara, Benjamin Millepied e Sasha Waltz (che torna a danzare), e assolute anteprime italiane come l’esecuzione di “The Koeln Concert” dei pianisti Maki Namekawa e Thomas Enhco – con l’autorizzazione ufficiale di Keith Jarret – e il teatro musicale di Vinicio Capossela (E Morte non avrà dominio, ballad opera tratta dalla vita di Renato Striglia e dall’opera di Dylan Thomas) o ancora il cine-concerto di Blade Runner con The Avex Ensemble, il compositore statunitense Philip Glass che nel 2027 compirà 90 anni con il suo Ensemble, la presenza della violoncellista e compositrice islandese Hildur Gu nadòttir (Premio Emmy per le musiche del film Joker) fino a The Classical Rave Party di Enrico Melozzi e l’immancabile spazio all’elettonica, quest’anno con Jeff Mills e tanto tanto altro, tra musica, teatro, danza e creazioni digitali.Tra i progetti speciali dell’edizione 2026, focus sulla scena tedesca (nell’ambito delle celebrazioni dei 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche Italia-Germania) realizzato con Ambasciata di Germania, Accademia tedesca Villa Massimo e Goethe Institut.
L’Ambasciatore tedesco Thomas Bagger: “Siamo molto contenti e onorari di ospitare la conferenza stampa di presentazione del Romaeuropa festival qui a Villa Almone. Il 2026 è un anno molto speciale per Germania e Italia, festeggiamo i 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche, ma ovviamente anche 75 anni dagli inizi italo-tedeschi per l’unificazione dell’Europa, come mostra questo meraviglioso festival culturale”, ha commentato ad askanews.Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Fondazione Romaeuropa Guido Fabbiani, l’assessora alla Cultura della Regione Lazio Simona Renata Baldassarre e il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, che ha ironizzato: “In realtà nel programma manca un evento, perché la presentazione del programma da parte del direttore Grifasi è già una performance, è il primo evento del Festival”, ha ironizzato il sindaco di Roma.
L’ideazione dell’intero programma della quarantunesima edizione del Romaeuropa Festival, prodotto dalla Fondazione Romaeuropa, presieduta da Guido Fabiani, con la vicepresidenza di Monique Veaute e la direzione generale e artistica di Fabrizio Grifasi, è stata possibile grazie al contributo del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, di Roma Capitale, della Camera di Commercio di Roma e della Fondazione Roma.Si rinnova inoltre la partnership con Dance Reflections by Van Cleef & Arpels per la danza contemporanea e con Banca Ifis per i due progetti inaugurali del Festival. I percorsi dedicati alla scena fiamminga sono realizzati grazie alla rinnovata collaborazione con Flanders State of the Art; gli appuntamenti con la scena tedesca, nell’ambito delle celebrazioni per i 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania, sono resi possibili grazie alla collaborazione con l’Ambasciata di Germania a Roma, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo e il Goethe-Institut; mentre la presentazione dello spettacolo di Benjamin Millepied si inserisce nel quadro del 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi.Il Festival è inoltre realizzato in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Mattatoio e Azienda Speciale Palaexpo, Auditorium Conciliazione, Villa Medici – Accademia di Francia a Roma, American Academy in Rome, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, Teatro Olimpico, Teatro Brancaccio, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo e Short Theatre.Sostengono e patrocinano il Festival l’Institut Ramon Llull e il Governo della Catalogna, l’Ambasciata di Norvegia, l’Istituto Culturale Coreano in Italia, l’Institut français – Fondazione Nuovi Mecenati – Ambasciata di Francia in Italia, il Fonds Podiumkunsten – Performing Arts Fund NL e l’Ambasciata dei Paesi Bassi, l’Istituto Cervantes, l’Ambasciata di Svizzera in Italia, oltre alla rete Aerowaves, cofinanziata dall’Unione europea, ed ExcentriC, l’innovativo progetto del programma Horizon Europe dell’Unione europea di cui Romaeuropa è l’unica organizzazione italiana partner insieme ad altre istituzioni internazionali.Partecipano inoltre al programma l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, le collaborazioni nazionali con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa il Teatro Nazionale di Genova, e la rete MoveOn per la danza, costruita con Associazione Spellbound, Teatro Comunale Città di Vicenza, MilanOltre, Fondazione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e AMAT.Anche quest’anno RAI torna come Main Media Partner del Romaeuropa Festival. Il servizio pubblico racconterà il teatro, la danza, la musica e le arti attraverso interviste, programmi e approfondimenti sui suoi canali dedicati alla cultura e allo spettacolo: un’offerta che sarà rilanciata anche sul web e sui social e valorizzata dallo spot creato appositamente dalla Direzione Comunicazione Rai.Tutto il programma del Romaeuropa Festival 2026 su romaeuropa.net