Roma, 17 gen. (askanews) – “Noi osserviamo, noi non siamo stati promotori di queste firme, non abbiamo collaborato, abbiamo osservato con grande attenzione, perché comunque ciò che viene dai cittadini credo che debba essere sempre oggetto di attenzione da parte di tutti. Se la data verrà rinviata noi ne prenderemo atto, ma noi ci stiamo regolando come se si dovesse votare, come è stato stabilito il 22, quindi calibriamo le nostre attività sul 22 se sarà un’altra data non dipende da noi”.
Così Cesare Parodi, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati(Anm) rispondendo a una domanda su un possibile rinvio della data del referendum.
“È successo anche questo – ha aggiunto – mi hanno accusato di voler decidere io la data del referendum. Ecco, io spero che davvero molte persone non pensino che io mi volessi arrogare il compito di decidere la data del referendum. Noi attendiamo il 22, se non sarà il 22 ci organizzeremo per essere pronti anche in una data successiva, se sarà così”.