> > Richiamo integratori: Coffee 2.0, moringa e melatonina

Richiamo integratori: Coffee 2.0, moringa e melatonina

Richiamo integratori: Coffee 2.0, moringa e melatonina

Il richiamo del Coffee 2.0 mette in luce i pericoli nascosti degli integratori: scopri i sintomi, le cause e le altre allerte in corso.

Negli ultimi giorni la stampa europea ha riportato un episodio che ha coinvolto un integratore a base di caffè e funghi medicinali. Un uomo ricoverato in Ungheria per vomito e diarrea ha spinto le autorità a dare l’allarme, con conseguente ritiro immediato di un lotto specifico in tutti gli Stati membri.

Il caso sottolinea quanto sia fondamentale monitorare prodotti considerati “naturali” e acquistati soprattutto online, dove le garanzie di qualità non sempre sono verificabili.

In Italia, il Ministero della Salute ha diffuso un avviso ufficiale invitando i consumatori a controllare le proprie confezioni e a restituire le unità potenzialmente pericolose.

Richiamo del lotto BI0720602 di Coffee 2.0

Il prodotto in questione è Coffee 2.0 commercializzato con il marchio Tasty Dose. Si tratta di una polvere di 288 g contenente caffè, estratti di cinque specie di funghi medicinali (Lion’s Mane, Cordyceps, Reishi, Shiitake e Maitake) e collagene.

Il lotto identificato dall’allerta è BI0720602 con data di scadenza 2 luglio 2028, prodotto da Kaching d.o.o. con sede a Lubiana, Slovenia.

Origine del prodotto e composizione

La formula combina caffeina e composti bioattivi dei funghi, promettendo benefici per energia e concentrazione. Tuttavia, le stesse componenti possono favorire la crescita di micotossine se il processo di essiccazione o di confezionamento non è rigoroso.

Essa è distribuita attraverso canali tradizionali (farmacie e parafarmacie) e numerosi e-shop internazionali.

Motivi dell’intervento sanitario

Il ricovero dell’uomo ungherese è stato attribuito a una possibile intossicazione alimentare. I sintomi riferiti – vomito persistente, diarrea liquida e dolori addominali – sono coerenti con l’ingestione di contaminanti microbici o di micotossine. Al momento non è stata comunicata una causa definitiva, ma le ipotesi più plausibili includono contaminazione da aflatossine o residui di pesticidi presenti nei funghi.

Il ruolo del RASFF e le altre segnalazioni recenti

Il Rapid Alert System for Food and Feed (RASFF) è lo strumento di allerta rapida dell’Unione Europea. Quando l’Ungheria ha denunciato il caso, il RASFF ha diffuso in tempo reale l’avviso a tutti gli Stati membri, permettendo all’Italia di agire entro poche ore. Il sito ufficiale del Ministero della Salute raccoglie gli avvisi, dove è possibile verificare se un prodotto è coinvolto in una procedura di richiamo.

Nel medesimo periodo, altre due segnalazioni hanno attirato l’attenzione delle autorità italiane. Una riguarda capsule a base di moringa contaminata da Salmonella resistente a più antibiotici, responsabile di casi di salmonellosi gastroenterica. Anche in questo caso, il RASFF ha diffuso l’allerta, obbligando farmacie e negozi online a ritirare i lotti incriminati.

Un ulteriore studio osservazionale, presentato alla American Heart Association, ha suggerito un’associazione tra l’uso prolungato di melatonina e un aumento del rischio di insufficienza cardiaca. Sebbene i risultati non dimostrino causalità, hanno spinto le autorità a raccomandare un uso più cauto del supplemento, soprattutto in soggetti con patologie cardiovascolari preesistenti.

Chi ha acquistato il lotto BI0720602 di Coffee 2.0 dovrebbe immediatamente sospendere l’assunzione e non cederlo a terzi. È possibile restituirlo al punto vendita di acquisto o contattare il venditore online per la procedura di rimborso. Le autorità raccomandano inoltre di conservare la confezione originale, in modo da facilitare l’identificazione del lotto.

In generale, per ridurre il rischio di esposizione a prodotti contaminati, è consigliabile:

  • Verificare sempre data di scadenza e numero di lotto prima dell’acquisto.
  • Preferire integratori certificati da organismi di controllo riconosciuti a livello europeo.
  • Evitare acquisti da piattaforme non tracciabili o da venditori privati senza certificazioni.
  • Segnalare tempestivamente effetti avversi al proprio medico e alle autorità competenti.

Infine, è importante ricordare che “naturale” non è sinonimo di “sicuro”. La vigilanza continua delle istituzioni, combinata con un consumo consapevole, resta la migliore difesa contro contaminazioni e intossicazioni alimentari.

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