Dopo 423 giorni di detenzione in Venezuela, si è conclusa con il rientro in Italia la vicenda di Alberto Trentini e Mario Burlò, liberati e riportati a Ciampino con un volo di Stato partito da Caracas e atterrato nella mattinata di oggi, martedì 13 gennaio.
Le prime parole dopo la liberazione al Tg1
Nella serata precedente al rimpatrio, Trentini è intervenuto in collegamento video dall’ambasciata italiana a Caracas al Tg1, apparendo provato ma sollevato: “Sono libero, desidero ringraziare il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il governo italiano, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il corpo diplomatico che si è attivato e che ha portato a termine la liberazione mia e di Mario“, aggiungendo “non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia“.
La vicenda ha suscitato una lunga mobilitazione pubblica e mediatica, ricordata anche dai genitori di Trentini in una lettera pubblicata su Repubblica: “Siamo felici che finalmente oggi si interrompa il contatore della prigionia di Alberto” e “avete tenuto accesa la luce sulla drammatica storia di nostro figlio“.
Prima della liberazione, entrambi erano stati rasati e Burlò è apparso visibilmente dimagrito, mentre Trentini ha raccontato di non aver subito maltrattamenti durante la detenzione.
Al Tg1 le prime parole di Alberto Trentini e Mario Burlò.#Tg1 pic.twitter.com/ng4SWitEkz
— Tg1 (@Tg1Rai) January 12, 2026
Rientro in Italia per Trentini e Burlò dal Venezuela: aereo atterrato a Ciampino
Il volo di Stato partito da Caracas è atterrato questa mattina all’aeroporto di Ciampino, riportando in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, liberati dopo più di 14 mesi trascorsi nelle carceri venezuelane. I due connazionali, detenuti senza accuse formali nel penitenziario di El Rodeo I, erano stati accolti nelle ore precedenti presso l’ambasciata italiana in Venezuela prima dell’imbarco.
All’arrivo li hanno ricevuti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, insieme al direttore dell’Aise Giovanni Caravelli. Presenti anche Armanda Colusso, madre di Trentini, e l’avvocata della famiglia, Alessandra Ballerini.
Trentini ha vissuto 423 giorni di reclusione, mentre Burlò, imprenditore torinese, ha trascorso oltre un anno nello stesso carcere. “Era molto provato, è stata dura, ma ce l’abbiamo fatta“, ha dichiarato l’avvocato Maurizio Basile, legale di Mario Burlò, all’aeroporto di Ciampino.
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