“La demografia ha un impatto enorme sulla società. Citavo, per esempio, l’aumento dei disagi da solitudine, ci sono paesi che hanno istituito il Ministero della Solitudine, ma è chiaro che gli interventi che si possono fare a livello di governo, a livello di servizi sociali, sono palliativi perché la vitalità di una società deve partire dal basso, e risulta difficile fare interventi di questo tipo che siano efficaci”.
Così Eugenia Maria Roccella, Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, intervenuta alla VI edizione dell’appuntamento annuale, per il ciclo Adnkronos Q&A, dedicato ai grandi temi del cambiamento demografico del Paese con il titolo ‘La demografia cambia la società’. “L’Italia da questo punto di vista sta un po’ meglio perché le famiglie hanno ancora un certo ruolo e un certo peso – riflette Roccella – ma ormai la solitudine investe tanto gli anziani, quanto i giovani”.
E aggiunge: “Naturalmente la demografia influisce anche sui costi della sanità, sul welfare in generale, sulle pensioni ma soprattutto sulla vitalità di una comunità”. “Un paese che non fa figli – conclude Roccella – è un paese accartocciato su sè stesso, che non guarda al futuro con fiducia, con speranza, e questo è sicuramente il dato più preoccupante del calo demografico”.
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