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Il Comune di Crans-Montana sotto indagine dopo il rogo di Capodanno: rischi e responsabilità

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Il dramma di Capodanno minaccia il bilancio di Crans-Montana: possibili milioni di risarcimenti e forte indebitamento per negligenza antincendio.

Il Comune di Crans-Montana rischia una crisi finanziaria senza precedenti a seguito del tragico incendio al locale Le Constellation nella notte di Capodanno, che ha causato 40 vittime e 116 feriti. La presunta negligenza dell’amministrazione nella vigilanza delle norme antincendio potrebbe comportare risarcimenti milionari, mettendo a rischio la stabilità economica della località turistica.

Rogo Le Constellation, il Comune di Crans-Montana: bilanci fragili e prospettive drammatiche

Il Comune di Crans-Montana rischia di affrontare una crisi economica senza precedenti, fino alla possibilità di fallimento, a seguito del tragico incendio al locale Le Constellation nella notte di Capodanno. Un’analisi pubblicata da 24heures mette in luce come la presunta negligenza delle autorità nella vigilanza delle norme antincendio possa avere conseguenze economiche gravissime. “L’ultimo controllo risale al 2019, mentre le verifiche dovrebbero essere annuali”, ha ammesso il sindaco durante le interviste con i media.

Già è stata avviata una prima causa civile contro il Comune; l’avvocato ginevrino Romain Jordan rappresenta oltre 20 famiglie colpite dalla tragedia, tra genitori che hanno perso figli e altri i cui ragazzi sono tuttora in condizioni critiche. Secondo gli esperti, le richieste di risarcimento hanno buone probabilità di successo.

Per anni, il Comune non avrebbe monitorato la sicurezza del locale né rilevato la presenza di materiali altamente infiammabili nel soffitto, come confermato dallo stesso sindaco. Il professore di diritto pubblico Felix Uhlmann sottolinea che “in caso di responsabilità diretta dello Stato, tutto ricadrebbe sul Comune e sui contribuenti”.

Gli esperti stimano che i danni potrebbero raggiungere diverse centinaia di milioni di franchi: secondo dati della Suva, le spese di cura per una singola vittima possono superare il milione di franchi già nel primo anno. Anche se le assicurazioni della stazione sciistica coprissero parte dei costi, il peso sulle casse comunali sarebbe enorme, rendendo inevitabili misure di austerità, riallineamenti del debito o aumenti fiscali.

Rogo Le Constellation, cosa rischia ora il comune di Crans-Montana: indagini e responsabilità

Dal punto di vista finanziario, Crans-Montana sarebbe stata già in una situazione delicata prima della tragedia. Come riportato dal quotidiano svizzero 24heures, nonostante l’immagine di località esclusiva, il Comune avrebbe da anni spese superiori alle proprie possibilità. A fine 2024 il capitale proprio ammontava a 162 milioni di franchi e per il 2025 era previsto un modesto avanzo di 3,1 milioni. Tuttavia, i grandi investimenti legati ai Campionati mondiali di sci alpino 2027 avrebbero fatto esplodere il debito, con un disavanzo di 17 milioni nel 2024 e previsioni di quasi 18 milioni per il 2025. Il piano finanziario comunale segnalerebbe perdite annue consistenti fino al 2030.

L’apertura delle cause legali aggiunge ulteriore pressione, poiché la legge impone accantonamenti per potenziali risarcimenti, rischiando di innescare una spirale negativa: maggiore diffidenza delle banche, accesso al credito complicato, rinvio di investimenti e possibili aumenti delle imposte.

Nel caso in cui la responsabilità comunale superasse i 50 milioni di franchi, gli esperti prevedono “anni di rigida austerità” e un indebitamento massiccio. Il precedente di Leukerbad, unica insolvenza comunale svizzera alla fine degli anni Novanta, mostra quanto gravi possano diventare le conseguenze: il Comune termale accumulò 350 milioni di franchi di debiti e fu costretto a un piano di risanamento durissimo. Crans-Montana, con circa 11.000 abitanti, rischia ora di seguire un percorso simile, con conseguenze dirette sulla vita quotidiana dei cittadini.