> > Scontri a Milano, ecco chi rimane in carcere e chi va ai domiciliari

Scontri a Milano, ecco chi rimane in carcere e chi va ai domiciliari

Scontri a Milano, ecco chi rimane in carcere e chi va ai domiciliari

Scontri a Milano, arrivata la decisione sul tipo di pena da infliggere ai giovani autori dei saccheggi e danni vicino al duomo nei confronti di svariati esercizi commerciali.

Gli scontri che hanno portato alla devastazione di svariati esercizi commerciali nel centro di Milano ora vedono le prime condanne, principalmente per soggetti maggiorenni anche se i minorenni si trovano già nel carcere minorile Beccaria. Il GIP si è espresso ed ha deciso il tipo di metodo con cui sconteranno la pena ed ha anche affrontato la tematica in ottica futura per i prossimi fine settimana.

Scontri a Milano, pericolo che accada nuovamente

Il GIP di Milano, Fabrizio Filice ha spiegato nelle pagine redatte in riferimento alle condanne inflitte ai manifestanti maggiorenni come potrebbero essere le prossime settimane di protesta da parte di giovani e giovanissimi.

In particolare egli si sofferma sul tam tam social tramite TikTok che ha portato di fatto agli episodi che si sono potuti vedere lo scorso fine settimana.

Il rischio dice è che “accadrà di nuovo” ed il motivo è semplice le proteste ormai sono divampate ed ogni occasione è buona per riunirsi in gruppo e fare casino.

Su questo aspetto ha precisato di come approfittando dell’essere in gruppo molti giovani perdano il controllo dei propri freni inibitori e diano sfogo a comportamenti aggressivi ed antisociali, diventando di fatto dei veri e propri delinquenti.

Cinque arresti per gli scontri a Milano, quattro restano in carcere

Nella propria istanza Di Filice spiega come per i 5 arrestati di età maggiore ai 18 anni 4 restano in carcere, due di loro perché hanno manifestato una condotta che ha presentato comportamenti di devastazione e saccheggio.

Altri due maggiorenni invece hanno avuto un’accusa più “blanda” ovvero la resistenza a pubblico ufficiale negli attacchi diretti alla polizia.

Per il quinto maggiorenne, un 24enne, sono invece scattati gli arresti domiciliari, questo perché come riporta Ansa non ha agito con l’intento di devastare i negozi ma si è intromesso durante l’arresto di un altro giovane da parte dei poliziotti. Avrà comunque il braccialetto elettronico e non potrà spostarsi dal proprio domicilio.

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