> > Scontri a Milano, la rabbia dei genitori: “Mio figlio? Un p***a”

Scontri a Milano, la rabbia dei genitori: “Mio figlio? Un p***a”

Scontri a Milano, la rabbia dei genitori: “Mio figlio? Un p***a”

Dopo gli scontri del fine settimana a Milano, con Piazza Duomo devastata, tra vetrine rotte e negozi saccheggiati, è esplosa la rabbia dei genitori dei minorenni fermati e portati in Questura.

Immagini e video che fanno male quelli dello scorso fine settimana in piazza Duomo a Milano, con decine di individui, la maggior parte minorenni, che hanno distrutto vetrine, assaltato negozi, devastato in pratica il centro. Tutta la rabbia del loro genitori fuori dalla Questura.

Scontri a Milano, la rabbia dei genitori dei ragazzi fermati: “Gli avrei spaccato la testa”

Un weekend di guerriglia a Milano, con piazza Duomo essa a ferro e fuoco soprattutto da minorenni, che hanno distrutto vetrine e saccheggiato diversi negozi. Scene incommentabili che lasciano davvero l’amaro in bocca. E’ arrivata anche la reazione, colma di rabbia, dei genitori dei ragazzi minorenni che sono stati fermati, tra sgomento e incredulità, c’è la condanna per quanto fatto dai propri figli.

Tra le reazioni più dure quella di un genitore che è arrivato a dire: “Gli avrei spaccato la testa“. C’è poi anche l’amarezza di chi è arrivato in Italia da decenni, che ha lavorato duramente e ora si trova ad affrontare questa situazione: “Venire qua dopo 30 anni in Italia a spaccarmi la schiena tutti i giorni al lavoro…Sono deluso.

Se ha sbagliato, pagherà.”

Scontri a Milano, la rabbia dei genitori: “Mio figlio? Un p***a”

Come visto è esplosa la rabbia dei genitori dei ragazzi fermati e portati in Questura dopo gli scontri in Piazza Duomo a Milano nello scorso fine settimana: “Mio figlio? È stato un p***a. Se ha sbagliato, pagherà.” Questo il commento di un padre. Per molti genitori c’è anche l’incredulità, in diversi infatti hanno scoperto dai video che i loro figli erano in Piazza Duomo: “Oggi dovevano andare a scuola. Mi avevano detto che andavano in Duomo”, racconta un padre. Un altro ha invece riferito di aver contattato il figlio e di aver ricevuto una risposta apparentemente tranquilla: “L’ho chiamato, mi ha detto che era con gli amici in centro.”

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