Il caso Garlasco torna a far discutere dopo le nuove rivelazioni di Giada Bocellari, avvocata di Alberto Stasi, che annuncia ulteriori elementi critici emersi dagli atti delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. A Quarta Repubblica, la legale anticipa un’altra presunta anomalia nei laboratori del Ris di Parma e torna sulle dichiarazioni pronunciate da Stasi in aula prima della condanna.
Garlasco, Stasi e il discorso in aula prima della condanna: il ricordo di Bocellari
Nel corso della trasmissione si è parlato anche delle dichiarazioni spontanee pronunciate da Alberto Stasi in aula prima della condanna per l’omicidio di Chiara Poggi. Porro ha riproposto alcuni passaggi dell’intervento, nel quale l’uomo aveva sottolineato il legame personale con la vittima e denunciato quello che riteneva un accanimento nei suoi confronti.
Tra gli episodi citati la controversia sul presunto scambio dei pedali della bicicletta, ipotesi che, secondo quanto riferito nel suo discorso, sarebbe stata successivamente esclusa da una consulenza tecnica. «Io lo sapevo, non ho mai scambiato pedali in vita mia», aveva affermato Stasi, contestando il modo in cui era stato rappresentato pubblicamente.
Bocellari ha spiegato di non aver condiviso la scelta del suo assistito di intervenire personalmente durante il processo, perché riteneva già molto probabile una condanna. «Io personalmente non ero d’accordo, non sapevo neanche che cosa avrebbe detto», ha raccontato, chiarendo che fu Stasi a insistere per prendere la parola. L’uomo avrebbe preparato il testo autonomamente, senza mostrarlo in anticipo neppure ai suoi legali. Secondo l’avvocata, il clima processuale di quei mesi lasciava pochi margini di ottimismo e qualsiasi dichiarazione avrebbe potuto essere utilizzata per alimentare ulteriori critiche.
“Scoperta un’altra cosa gravissima”, caso Garlasco: l’annuncio inaspettato
Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco nel 2007, torna al centro del dibattito dopo le nuove dichiarazioni di Giada Bocellari, storica legale di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per il delitto. Nel corso della puntata del 12 ottobre di Quarta Repubblica, il programma di Rete 4 condotto da Nicola Porro, l’avvocata ha anticipato l’esistenza di ulteriori elementi emersi dall’esame degli atti relativi alle prime indagini. Senza entrare nei dettagli, ha parlato di una vicenda che sarebbe avvenuta nei laboratori del Ris di Parma e che, a suo giudizio, avrebbe una gravità paragonabile alle presunte irregolarità già contestate dalla difesa.
Bocellari è tornata in particolare sulle contro-analisi relative al campione che aveva evidenziato la presenza del Dna di Chiara Poggi sulla bicicletta di Stasi e sugli accertamenti riguardanti il sangue sui pedali, che secondo la difesa avrebbero dato esito negativo. La legale sostiene che questi risultati non sarebbero stati inseriti nei procedimenti a carico del suo assistito e che, se considerati all’epoca, avrebbero potuto incidere sull’esito del caso. «Non è finita», ha dichiarato, aggiungendo che le criticità individuate finora non sarebbero le sole: «c’è qualcosa di una gravità almeno pari a questa».
Le nuove indagini che coinvolgono Andrea Sempio e le verifiche sulle attività investigative svolte in passato riportano ora l’attenzione su quegli anni, mentre le ulteriori contestazioni anticipate dalla difesa di Stasi restano da chiarire e verificare.
