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"Non c'è sangue sui pedali di Stasi", nuovo scandalo sul caso Garlasco

"Non c'è sangue sui pedali di Stasi", nuovo scandalo sul caso Garlasco

Un altro esame fino a questo momento sconosciuto è emerso dalle carte dei Ris di Parma sul caso Garlasco. Si tratta di un foglio di appunti mai comparso in alcuna relazione e riguardante uno dei reperti più discussi, ovvero i pedali della bicicletta di Alberto Stasi.

Un nuovo documento relativo al caso di Garlasco. Sarebbe infatti spuntato un test negativo sulla presenza di sangue sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi.

“Non c’è sangue sui pedali di Stasi”, nuovo scandalo sul caso Garlasco

Novità sul delitto di Garlasco, pare infatti che tra i documenti che i Ris di Parma hanno consegnato alla Procura di Pavia ci sarebbe appunto scritto a mano (il cui contenuto è riportato da Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa e mostrato sui social del Tg1) di dieci righe scritte a penna su carta bianca e datato il 20 settembre 2007, ovvero esattamente quattro giorni prima del fermo di Alberto Stasi, condannato poi in via definitiva a 16 anni per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi.

È il capitano Alberto Marino , consulente della pm di Vigevano Rosa Muscio, a scrivere: ‘Smontati i pedali bici uomo. Quello con vite destrorsa reca almeno 2 traccette brune comb. (+) nella parte terminale’. Dunque il combur test, l’esame preliminare per le tracce di sangue, è positivo. ‘Quello con vite sinistrorsa reca almeno una traccia bruna su un tacchetto della zigrinatura comb.

(+)’. La riga finale, però, cambia il quadro: “Quest’ultimo viene prelevato per OBTI (-)”. L’Obti test, ovvero quello specifico per la presenza di materiale ematico, è negativo: un trattino cerchiato, ovvero nessuna traccia di sangue. Questo test non sarebbe confluito in nessuna relazione.

Garlasco, le controanalisi negative non sono mai state messe agli atti

Secondo quanto riportato da Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa, il dato sopra citato (ovvero la non presenza di sangue sui pedali della bici di Stasi) non sarebbe mai comparso in nessuna relazione e non sarebbe nemmeno mai stato citato prima, nemmeno informalmente. Nel tardo pomeriggio di quel 20 settembre, lo stesso Alberto Marino avrebbe effettuato su quel campione, che il giorno prima aveva evidenziato 2,78 nanogrammi del Dna di Chiara Poggi, due controanalisi, entrambe con esito negativo. Anche questi risultati non sono mai stati depositati e della loro esistenza si è scoperto solo con le recenti analisi.

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