> > Delitto di Garlasco, Andrea Sempio commenta i nuovi elementi dell’inchiesta

Delitto di Garlasco, Andrea Sempio commenta i nuovi elementi dell’inchiesta

Delitto di Garlasco, Andrea Sempio commenta i nuovi elementi dell’inchiesta

Andrea Sempio commenta a Dentro La Notizia gli elementi raccolti dalla Procura di Pavia, dall’impronta 33 alla traccia della scarpa, e spiega la sua posizione sull’ipotesi di un eventuale processo.

Andrea Sempio torna a parlare dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi dopo la nuova chiusura delle indagini da parte della Procura di Pavia. L’indagato commenta gli elementi emersi dagli accertamenti, dall’impronta 33 a quella della scarpa, e spiega la sua posizione sull’ipotesi di un eventuale processo.

Delitto di Garlasco, Andrea Sempio rompe il silenzio sui nuovi accertamenti

Andrea Sempio commenta a Dentro La Notizia gli elementi raccolti dagli inquirenti e manifesta una posizione piuttosto netta sulla possibilità che possano sostenere un eventuale processo. «Non mi sembra ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo», dichiara, precisando però di essere pronto ad affrontare anche questa eventualità: «Se capiterà di dover andare proprio a giudizio, lo affronteremo».

Sempio racconta inoltre di sentirsi «più sollevato» che preoccupato per la conclusione di questa fase dell’inchiesta. L’auspicio espresso è che ora l’attenzione possa concentrarsi sugli elementi concreti raccolti durante gli accertamenti, mettendo da parte ricostruzioni e ipotesi non confermate. «Spero sia arrivato finalmente il momento di affrontare davvero tutte le questioni che ci saranno», afferma, aggiungendo di voler uscire «da questo marasma di supposizioni, piste inventate, notizie che poi venivano smentite».

La sua posizione arriva mentre l’inchiesta sul delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione a distanza di anni dall’omicidio di Chiara Poggi, per il quale Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva.

Dall’impronta 33 alla scarpa: gli elementi contestati da Andrea Sempio

Nel corso dell’intervista a Dentro La Notizia, Sempio affronta alcuni dei principali elementi oggetto dei nuovi accertamenti. Tra questi c’è l’impronta 33, individuata sul muro della villetta di via Pascoli e ritenuta dagli investigatori riconducibile alla sua mano. L’indagato mette però in discussione il valore di una conclusione basata sulla possibilità che la traccia possa essere compatibile. «A noi non serve sapere cosa potrebbe non essere o cosa non si può escludere. Devi avere una certezza», sostiene. Poi sottolinea un altro particolare: «C’era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C’era del sangue? No. Fine».

Sempio interviene anche sull’impronta di una scarpa rilevata sul pavimento della villetta, soffermandosi sulla possibile corrispondenza con la misura del suo piede. «Avevo il 44 ai tempi e ce l’ho ancora oggi», spiega. Anche in questo caso, però, distingue una compatibilità da un collegamento diretto con il delitto: «Se tu avessi trovato a casa di Andrea Sempio una scarpa riconducibile a quella, magari sporca del sangue di Chiara, è un conto. Ma finché dici “è compatibile”, va bene. Non hai un elemento vero che collega quello».

Le sue dichiarazioni rappresentano quindi la lettura dell’indagato rispetto agli accertamenti effettuati dalla Procura; saranno gli organi giudiziari competenti a stabilire il peso degli elementi raccolti e gli eventuali successivi sviluppi dell’inchiesta.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Dentro la notizia (@dentrolanotizia)

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app