La morte di Fakir ha Bologna aveva scatenato una polemica da parte dei familiari e delle persone vicine all’uomo perché secondo loro vi è stato un abuso di potere da parte delle forze dell’ordine che avrebbero fermato in modi non corretti l’uomo che stava dando in escandescenze.
Fakir, la morte in stile Floyd
Il caso di Fakir per la modalità di uccisione può ricordare il caso di George Floyd, naturalmente i motivi del fermo sono totalmente diversi, Floyd non stava facendo nulla di sospetto a differenza di Fakir.
Sono simili i metodi di intervento dei poliziotti perché entrambi si sono ritrovati impossibilitati a respirare regolarmente mentre venivano bloccati dai poliziotti.
Famose le parole dell’uomo statunitense – I can’t breathe – ovvero non riesco a respirare pronunciate mentre il poliziotto faceva pressione sul suo collo. Fakir non le ha pronunciate ma l’esito è stato purtroppo per lui il medesimo.
Deceduto per mancanza di ossigeno
Il legale della famiglia di Fakir è voluto intervenire dopo l’esito dell’autopsia che ha confermato come Fakir sia morto per mancanza di ossigeno.
Per la precisione l’avvocato ha spiegato come Fakir sia morto per “morte ipossica da posizione prona” come riporta Ansa.it.
Ha citato infatti anche l’esempio di Riccardo Magherini altro soggetto morto nel medesimo modo. Inizialmente si è parlato di come Fakir sia morto perché colpevole di aver assunto cocaina.
Anche su questo aspetto il legale ha voluto parlare, svelando infatti come la Cocaina che ha assunto abbia aumentato il fabbisogno di ossigeno, non diventando nemmeno la concausa del decesso.
Gli agenti usando la forza hanno costretto Fakir alla posizione prona per più tempo del dovuto togliendo il respiro e facendolo morire.
In mano ai legali anche i rilievi sanitari ed un punto di forza nella loro lotta per la giustizia anche la mancata chiamata al 118 per lo stato di agitazione di Fakir.
