Il caro carburanti è una questione che interessa tutti i paesi europei e di conseguenza sarebbe stato utile che almeno quelli più influenti si fossero riuniti al fine di trovare una strategia comune per sopperire alla crescita perenne dei costi di diesel e benzina che sta mettendo in ginocchio i cittadini.
La decisione di riunire le forze del G7
La scelta è quindi ricaduta sulla riunione delle potenze del G7 per fronteggiare il caro energia globale e trovare quindi un’alternativa valida che potesse accontentare tutti e soprattutto far abbassare i prezzi.
Infatti riunendosi le 7 potenze e dialogando si è potuto arrivare ad un punto d’incontro che potesse poi andare concretamente in aiuto ai cittadini.
Prendendo solo il caso italiano, prima dell’intervento dei principali colossi petroliferi la benzina era sopra ai 2 euro ed il diesel in alcuni casi sfiorava i 2 euro e 50 al litro.
Macron, 100 milioni di barili in 4 mesi
L’incontro è avvenuto grazie al presidente francese Emmanuel Macron che ha riunito le altre 6 potenze che compongono il G7.
La decisione che hanno partorito è che nei prossimi 4 mesi verranno utilizzati i 100 milioni di barili che le raffinerie sono in grado di produrre in quell’arco di tempo.
In questo modo si dovrebbe mitigare l’aumento dei costi dei carburanti, in particolare del diesel, che tra l’altro ha portato i cittadini francesi a protestare nelle principali città perché il caro vita è diventato insostenibile.
Sarà quindi interessante capire la proiezione dei prezzi del greggio e del prodotto finito in Europa dopo questa decisione importante che è finalmente andata incontro ai reali bisogni dei cittadini.
Naturalmente sarà una soluzione tampone ma intanto è già qualcosa rispetto al lassismo a cui si è assistito negli scorsi mesi a dimostrazione che ora il tema è diventato di grande rilevanza.
