Donald Trump interviene all’Assemblea generale dell’Onu e rilancia la linea degli Stati Uniti su Iran, guerra in Ucraina e Cuba. Il presidente americano annuncia inoltre un incontro di tre ore tra delegazioni Usa e iraniane e vede a New York Volodymyr Zelensky per discutere di guerra e diplomazia.
Trump, il discorso all’Onu: “Iran firmerà accordo dopo midterm”
ha preso la parola alla 81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York rivendicando il ruolo degli Stati Uniti sulla scena internazionale. Al suo arrivo al Palazzo di Vetro ha anche rivolto una battuta alla Cnn, prima di aprire il suo intervento con il messaggio: “L’America è tornata ed è più forte che mai”.
Nel corso del discorso, il presidente americano ha difeso le scelte della sua amministrazione in politica estera, affermando: “Mentre altri parlavano, io ho agito. Mentre altri parlavano di pace, io l’ho realizzata”. Tra i principali temi affrontati c’è stato il confronto con l’Iran. Trump ha dichiarato di ritenere possibile un’intesa con Teheran dopo le elezioni di medio termine: “Sono convinto che l’Iran farà l’accordo dopo le elezioni”.
Il presidente Usa ha quindi prospettato due possibili scenari, sostenendo che, in assenza di un accordo, gli Stati Uniti potrebbero intervenire con la forza: “devo decidere se annientere l’Iran o fare un accordo. E se li devo annientare li annienterò rapidamente”.
Trump ha poi spostato l’attenzione sulla guerra tra Russia e Ucraina, assicurando che, a suo giudizio, una soluzione diplomatica potrebbe arrivare in tempi relativamente brevi: “La pace tra Russia e Ucraina si farà prima di quanto si pensi”. Il presidente americano ha sostenuto che entrambe le parti sarebbero ormai intenzionate a porre fine al conflitto.
Sul fronte internazionale, particolarmente duro è stato invece il passaggio dedicato a Cuba: Trump ha definito l’isola “uno Stato fallito e cadrà”, provocando la reazione della delegazione cubana, che ha lasciato l’Aula.
Nel suo intervento ha inoltre criticato la Corte penale internazionale, invitando gli Stati membri a ritirarsi, e ha annunciato l’intenzione degli Stati Uniti di utilizzare ufficialmente il termine “superintelligenza” al posto di intelligenza artificiale, respingendo quelli che ha definito allarmismi sulla tecnologia.
Trump-Zelensky, incontro a New York: “Produttivo” il confronto sull’Ucraina
A margine dell’Assemblea generale si è svolto anche il bilaterale tra Trump e Volodymyr Zelensky. Il colloquio ha riguardato soprattutto la possibilità di riaprire uno spazio per la diplomazia tra Kiev e Mosca, la situazione sul campo e il rafforzamento della difesa aerea ucraina in vista dell’inverno. Al termine dell’incontro, Zelensky lo ha definito “positivo e produttivo”, spiegando che Stati Uniti e Ucraina condividono l’obiettivo di arrivare alla fine della guerra prima dell’inverno e che sono state esaminate “possibili misure di de-escalation in grado di aprire la strada alla diplomazia”. I due hanno inoltre affrontato il progetto per avviare in Ucraina la produzione di intercettori destinati ai sistemi Patriot e il possibile rafforzamento delle forniture per la difesa aerea.
Nel corso della giornata Trump ha inoltre riferito di un contatto diretto tra rappresentanti statunitensi e iraniani. Secondo quanto dichiarato dal presidente, gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner avrebbero incontrato per circa tre ore esponenti iraniani a New York. Trump ha parlato di un colloquio “very good” e “very productive”, mentre Axios ha riferito della presenza, per la parte iraniana, del ministro degli Esteri Abbas Araghchi.
