La guerra tra Russia e Ucraina resta segnata da nuovi attacchi e tensioni, mentre sul fronte politico Putin chiama i russi alle urne per il rinnovo della Duma e Zelensky denuncia nuovi episodi legati ai droni russi.
Zelensky denuncia due episodi con droni, attacco a un autobus a Nikopol: cinque morti
Sul fronte ucraino, Volodymyr Zelensky ha raccontato alla Cbs che droni russi avrebbero violato per due volte lo spazio aereo moldavo mentre il suo aereo presidenziale transitava attraverso Chisinau nelle ultime settimane.
“In Moldavia, il mio aereo presidenziale era lì, ed è per questo che hanno attaccato la Moldavia”, ha dichiarato, aggiungendo: “Quando siamo tornati a casa, sempre via Chisinau, hanno fatto la stessa cosa”.
Il primo episodio era già emerso dopo il viaggio del presidente ucraino verso la Norvegia; Zelensky ha poi riferito di una seconda incursione durante il rientro.
Reuters precisa che il presidente ha collegato gli episodi alla presenza del proprio velivolo, senza affermare con certezza che l’obiettivo fosse personalmente lui. Intanto, il 16 settembre, un drone russo ha colpito un autobus passeggeri nei pressi di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk: secondo le autorità ucraine sono morte cinque persone, quattro uomini e una donna, mentre altre sette sono rimaste ferite.
Nelle stesse ore sono stati segnalati nuovi attacchi contro infrastrutture ucraine, compresa una struttura nella regione di Poltava dove un raid ha provocato un incendio. Sul piano diplomatico resta inoltre sul tavolo la proposta annunciata da Zelensky nelle scorse settimane e messa a punto, secondo Kiev, con Stati Uniti e partner europei: il progetto comprende un cessate il fuoco, una possibile zona economica franca e il ritiro delle truppe. Il presidente ucraino aveva parlato di “idee condivise dagli americani, dagli europei”, spiegando che sarebbero il risultato anche dei colloqui condotti dagli Stati Uniti con Kiev e Mosca.
Russia al voto, Putin chiama i cittadini alle urne: “Nessuno riuscirà a dividerci”
Alla vigilia delle elezioni legislative russe, Vladimir Putin ha rivolto un appello alla popolazione affinché partecipi al voto per il rinnovo della Duma di Stato, la camera bassa del Parlamento. Le urne saranno aperte per tre giorni, da venerdì 18 a domenica 20 settembre: si tratta delle prime elezioni parlamentari in Russia dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, avviata nel febbraio 2022, mentre la precedente consultazione risale al 2021.
Nel suo intervento televisivo, il presidente russo ha legato la partecipazione al voto anche al sostegno alle forze impegnate nel conflitto: “La vostra scelta dimostrerà ancora una volta che milioni di persone sono al fianco dei nostri combattenti”. Putin ha inoltre sostenuto che il voto rappresenterà “una risposta comune a coloro che vogliono indebolire la Russia”, aggiungendo: “I nostri eroi stanno forgiando la vittoria sul campo di battaglia”.
Le consultazioni saranno organizzate anche nelle aree ucraine occupate e annesse unilateralmente da Mosca: secondo Putin, gli abitanti del Donbass e dei territori che il Cremlino indica con il termine “Novorossiya” parteciperanno per la prima volta alle legislative dopo quella che la Russia definisce la loro “riunificazione” con la Federazione. L’Ucraina considera invece illegittima l’organizzazione del voto nei territori occupati. Il leader del Cremlino ha sottolineato inoltre che la campagna elettorale si svolge mentre prosegue quella che Mosca definisce “operazione militare speciale” e che al voto prenderanno parte anche militari impegnati nel conflitto.
