Durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il presidente dell’Ucraina Zelensky ha tenuto una conferenza stampa in cui ha ribadito la sua apertura a un dialogo diretto con il presidente russo Vladimir Putin. L’incontro, facilitato dal capo di gabinetto della Casa Bianca, sarebbe parte di un tentativo più ampio di incontro trilaterale che coinvolga anche Donald Trump, con l’obiettivo di accelerare le trattative per porre fine al conflitto.
Zelensky propone un incontro trilaterale con Trump e Putin
Il leader ucraino ha sottolineato che la cosa più importante che il presidente americano può fare è organizzare un tavolo dove i tre capi di Stato discutano i temi più sensibili. “Se vogliamo porre fine alla guerra, dobbiamo incontrarci e parlare” ha affermato, aggiungendo che l’odio non può ostacolare il dialogo.
Quando gli è stato chiesto se fossero concrete le sue intenzioni, Zelensky ha risposto senza esitazioni: “Sì, sono pronto a incontrare Putin in qualsiasi momento” invitando a muoversi il più rapidamente possibile.
Le condizioni per il dialogo
Zelensky ha rimarcato che la pressione diplomatica deve tradursi in azioni concrete, altrimenti le parole restano vuote.
Ha evidenziato che, nonostante le tensioni, la cooperazione internazionale è essenziale per sbloccare canali di comunicazione e ridurre la violenza. Il presidente ucraino ha inoltre invitato i partner occidentali a sostenere la sua proposta, considerandola un passo fondamentale per superare l’attuale stallo militare.
Licenze per i missili Patriot: il ruolo degli Stati Uniti
Nel contesto delle richieste di supporto militare, Zelensky ha riferito che Donald Trump si è mostrato positivo riguardo alla concessione di licenze per la produzione ucraina dei missili Patriot. Il presidente ucraino ha dichiarato di aver chiesto al capo della Casa Bianca di accelerare il processo ottenendo un segnale di favore da parte di Washington. Questo passo è cruciale per rendere l’Ucraina più autonoma nella difesa aerea, riducendo la dipendenza da consegne esterne.
Tempistiche della produzione in Ucraina
Secondo le dichiarazioni di Zelensky, la collaborazione con la casa produttrice del Patriot, RTX (Raytheon), è già avviata e la fabbrica ucraina potrebbe iniziare a produrre i sistemi entro un anno o un anno e mezzo. Il presidente ha precisato che, anche se i tempi sono incerti, la produzione locale è vista come una priorità per il futuro della difesa nazionale. Ha concluso affermando: “Contiamo sui Patriot” e ha ribadito la necessità di una capacità di intercettazione indipendente, soprattutto se la Russia continuasse la sua campagna missilistica.
Sicurezza aerea: droni russi su Kiev e la risposta ucraina
Nel frattempo, la capitale Kiev ha subito nuovi attacchi da parte di droni russi, che hanno colpito magazzini e distributori di benzina nei quartieri Solomianskyi e Holosiivskyi. Il sindaco Vitaliy Klitschko ha segnalato che la difesa aerea cittadina è operativa e che le forze stanno contrastando continuamente le minacce. Questi episodi rafforzano l’urgenza delle richieste di Zelensky per una produzione più rapida dei sistemi Patriot in modo da garantire una protezione efficace contro le incursioni aeree.
