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Vannacci, la provocazione sulla gonna dopo il caso Tajani: “La preferisco senza”

Vannacci, la provocazione sulla gonna dopo il caso Tajani: “La preferisco senza”

Vannacci torna sulla vicenda che ha coinvolto Tajani e pronuncia una frase sulla gonna indossata dalle donne destinata a suscitare nuove reazioni.

La polemica sulle dichiarazioni di Antonio Tajani sulle donne si riaccende con l’intervento di Roberto Vannacci. L’ex generale, ospite del programma Start su Sky TG24, ha commentato il caso con una frase sulla lunghezza delle gonne destinata a far discutere.

Scuola, disabilità e legge elettorale: le altre dichiarazioni di Vannacci

Nel corso della stessa intervista, Vannacci ha affrontato anche altri temi politici. Parlando di scuola e inclusione, ha sostenuto che l’apertura a tutti debba accompagnarsi a una specifica organizzazione delle classi. Rispondendo alle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha dichiarato: «Certamente la scuola deve essere aperta a tutti, ma le parole del presidente Mattarella non escludono che poi la scuola debba organizzarsi».

L’ex generale ha quindi parlato della possibilità di «porre un limite alla presenza degli alunni stranieri in classe o la presenza del burqa o del niqab», aggiungendo: «sono contento che questa alleanza di governo ci abbia seguito almeno su questa strada».

Vannacci si è soffermato anche sugli alunni con disabilità, collegando la sua proposta di classi separate alla necessità, a suo dire, di garantire «un supporto dedicato».

Ha affermato: «Molte famiglie di disabili sono d’accordo con me», citando anche l’esperienza di Genova, e ha aggiunto: «Non è che mettendo un disabile insieme agli altri bambini lo stiamo aiutando».

Sul fronte della legge elettorale, invece, ha ribadito la contrarietà di Futuro Nazionale al provvedimento: «Noi siamo coerenti: se abbiamo detto che non votiamo questa legge elettorale, non la voteremo». Vannacci ha definito le preferenze previste «farlocche» e sostenuto che il sistema «non consente di dare sovranità a nessuno». Richiamando un sondaggio YouTrend, ha poi affermato che «il 95% dei rappresentanti verranno nominati dalle segreterie e solo il 5% dai cittadini», concludendo: «Questa legge non ci piace e non la voteremo. Poi vedremo le evoluzioni se sarà approvata».

Caso Tajani, l’uscita di Vannacci sulle donne: “Gonna corta o lunga? La preferisco senza”

La polemica nata dalle dichiarazioni di Antonio Tajani sulle donne e sul modo di vestire si arricchisce di un nuovo intervento destinato a far discutere. A tornare sull’argomento è Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale ed ex generale, ospite del programma Start su Sky TG24. Il riferimento è alle parole pronunciate dal ministro degli Esteri durante la kermesse Itaca di Formello, quando aveva parlato della scelta della futura moglie per il figlio, mettendo a confronto una donna «affidabile» e una più appariscente, anche in relazione alla lunghezza della gonna.

Vannacci ha ripreso proprio questo passaggio con una battuta: «Tra una donna con la gonna lunga e una donna con la gonna corta, io una donna la preferisco sempre senza gonna». Una frase che riporta così al centro del dibattito le dichiarazioni di Tajani, già seguite da reazioni e polemiche.

Il vicepremier, dopo le critiche ricevute, ha chiarito di essere stato frainteso e si è scusato con chi si è sentita offesa: «Mi spiace molto che siano state fraintese alcune mie affermazioni, estrapolate da un discorso molto più articolato. Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne». Tajani ha inoltre ricordato alcune proprie iniziative a sostegno delle donne, sottolineando: «Non voglio fare polemiche né alimentare polemiche». Nel frattempo, la frase di Vannacci ha riacceso il confronto politico e mediatico sul tema.

 

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