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Il sindaco di Cadoneghe interrompe il giuramento per la cittadinanza italiana: scoppia la polemica

Il sindaco di Cadoneghe interrompe il giuramento per la cittadinanza italiana: scoppia la polemica

La decisione del primo cittadino è stata motivata con coerenza ma criticata da diversi cittadini del paese.

La cittadinanza italiana è un traguardo importantissimo per moltissime persone di origine straniera che hanno scelto il nostro paese per garantirsi e garantire ai loro figli e alle generazioni future un avvenire migliore ma per poterla ottenere servono dei requisiti fondamentali che bisogna in ogni modo rispettare.

La conoscenza della lingua è fondamentale

Il requisito principale è la conoscenza della lingua italiana, difatti si presta giuramento in comune davanti al sindaco che in quel momento rappresenta un’autorità e bisogna accettare e comprendere i valori del paese di cui ci si appresta a diventare cittadini.

Un processo significativo che testimonia anche l’integrazione di chi è deciso a diventare cittadino italiano dopo aver passato nel paese molti anni.

E’ una prova di accettazione dei cultura italiana.

Non si tratta di un qualcosa di complicato o difficile, solo di rispondere a poche semplici domande e di accettare ciò che dice la nostra costituzione.

Cittadinanza negata ad una donna straniera, subito polemica

Il fatto che è diventato di portata nazionale è relativo a un giorno fa, lunedì 21 settembre, il sindaco ha fatto prestare giuramento a quattro cittadini di origine straniera, ora diventati ufficialmente italiani.

La quinta persona che doveva prestare giuramento era una donna di origine marocchina, al momento di prestare giuramento quando il sindaco ha fatto le domande di rito la donna non ha risposto.

Da qui la decisione di farle delle domande semplici come ad esempio “come ti chiami” che però non hanno sortito alcun effetto. Comprendendo la difficoltà il marito ha provato a prendere il posto della moglie rispondendo per lei ma ciò non è possibile.

Ecco che quindi è scattata la sospensione, la donna non ha potuto – ancora – ottenere la cittadinanza italiana, in paese è scattata la polemica ma il sindaco si difende come riporta The Social Post – “Di fronte ad una situazione del genere ho ritenuto doveroso fermarmi e chiedere che vengano svolte tutte le verifiche necessarie. Non è una questione di provenienza e non è nemmeno una questione di essere più o meno accoglienti. È una questione di rispetto delle regole e del valore stesso della cittadinanza italiana“.

Ha poi continuato insistendo sul valore che questo riconoscimento attribuisce al nuovo cittadino – “La cittadinanza non può essere considerata una semplice formalità burocratica. Significa appartenere a una comunità, conoscerne le regole, rispettarne le leggi e comprendere il significato dell’impegno che si sta assumendo davanti alla Repubblica”.

In tutto questo imparare la lingua italiana è la base ed è quindi necessario fare uno sforzo per integrarsi, senza pretendere una dizione perfetta ma almeno comprendere le domande più semplici.

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