Il rinnovo delle sanzioni individuali dell’Unione europea nei confronti della Russia era stato previsto per la serata di lunedì, ma le discussioni tra i 27 Stati membri non hanno ancora raggiunto un accordo. Il blocco è dovuto alle deliberazioni ancora in corso da parte dei singoli governi, che hanno richiesto più tempo per valutare gli ultimi elementi della bozza.
Secondo le informazioni circolate all’interno dei corridoi diplomatici, la scadenza fissata per l’adozione delle misure è domani a mezzanotte. Se l’intesa non verrà ratificata entro quel termine, le sanzioni scadranno automaticamente, lasciando spazio a una possibile sospensione o a una revisione più approfondita.
Rinvio dell’accordo tra i 27 Stati UE
Le difficoltà emerse riguardano soprattutto la lista nera dei soggetti colpiti.
La bozza attuale prevede l’esclusione di due noti oligarchi russi, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman dal provvedimento. Tale scelta ha generato divergenze tra gli Stati che hanno opinioni contrastanti sul grado di severità da applicare.
Motivi del ritardo: deliberazioni nazionali
Ogni governo sta valutando gli impatti economici e politici della rimozione di questi nomi dalla blacklist.
Alcuni Stati temono che l’esclusione possa indebolire il messaggio di solidarietà verso l’Ucraina, mentre altri ritengono che la misura possa favorire accordi diplomatici più ampi.
Nuova riunione del Coreper II e scadenze imminenti
Per cercare di superare l’impasse, è stata programmata una nuova riunione del Coreper II per domani mattina alle 8. Questo organo intergovernativo, composto dai rappresentanti permanenti degli Stati membri, ha il compito di mediare le posizioni divergenti e di produrre un testo comune da sottoporre ai capi di Stato.
Durante l’incontro, i ministri esteri dovranno valutare se mantenere l’esclusione di Usmanov e Fridman o reinserirli nella lista, così da rispettare la deadline di mezzanotte. La pressione è alta, poiché un ulteriore slittamento potrebbe compromettere l’unità europea nella risposta al conflitto in Ucraina.
Esclusione di Alisher Usmanov e Mikhail Fridman
Il caso di Alisher Usmanov e Mikhail Fridman è emblematico: entrambi sono considerati tra i più influenti uomini d’affari russi, con legami stretti al governo di Mosca. L’esclusione dalla lista è stata proposta per motivi economici e per via di trattative diplomatiche in corso, ma la questione resta controversa tra i membri dell’UE.
Se il Coreper II riuscirà a trovare un compromesso, l’UE potrà presentare una nuova intesa entro la scadenza di domani, garantendo la continuità delle pressioni economiche contro la Russia. In caso contrario, le sanzioni scadranno e la strategia europea dovrà essere riconsiderata in una nuova fase di negoziati.
