Il mercato azionario americano ha chiuso la notte di lunedì con una crescita marcatamente positiva. Il Dow Jones Industrial Average è avanzato dello 0,71% fino a 52.048,83 punti, mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato il 2,26% toccando quota 27.122,09. Anche l’S&P 500 ha registrato un aumento dell’1,49%, attestandosi a 7.764,70 punti. Questi movimenti evidenziano un ritorno di fiducia dopo la chiusura contrastata di venerdì, quando solo il Dow aveva chiuso in perdita.
Il ruolo trainante dell’intelligenza artificiale e dei semiconduttori
Il segmento tecnologico è stato il motore principale del rialzo. Le azioni legate all’intelligenza artificiale hanno registrato incrementi notevoli: Intel è salita del 12%, Advanced Micro Devices (AMD) ha guadagnato l’8,4% superando la soglia dei 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, e Qualcomm ha chiuso con un +8%.
Questo slancio è stato alimentato dalle aspettative di una diffusione più capillare delle soluzioni AI nelle imprese, un trend che gli investitori percepiscono come a lungo termine.
Il calo del petrolio come volano del mercato
I prezzi del greggio hanno subito una brusca flessione, scendendo sotto i 100 dollari al barile e toccando i 95,16 dollari, con una diminuzione del 5,12% rispetto ai giorni precedenti.
La flessione dei prezzi dell’energia ha alleviato le preoccupazioni legate all’inflazione, permettendo agli investitori di rientrare su azioni più rischiose. Il ribasso del petrolio ha inoltre ridotto le pressioni sui costi aziendali, contribuendo a spingere verso l’alto gli indici.
Geopolitica e mercati: l’intervento di Donald Trump
Nel contesto internazionale, le discussioni sull’instabilità in Medio Oriente hanno continuato a influenzare i futures. Prima dell’incontro a New York con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian Donald Trump ha avvertito Teheran di possibili conseguenze economiche e ha insinuato la prospettiva di un’azione militare. Tali dichiarazioni hanno generato un clima di incertezza, ma il rapido calo del petrolio ha mitigato gli effetti negativi sul mercato, permettendo alle quotazioni di tenere il passo con l’ottimismo tecnologico.
Futures e previsioni per l’apertura di Wall Street
I futures sugli indici statunitensi hanno confermato la propensione al rialzo già prima dell’apertura: il futures sul Dow era in crescita dello 0,87%, quello sull’S&P 500 +0,71% e il futures sul Nasdaq +1,1%. Tali segnali hanno anticipato la performance odierna e hanno indicato che la pressione ribassista derivante dal conflitto in Medio Oriente è stata in gran parte neutralizzata dall’entusiasmo per l’AI e dal prezzo più contenuto del petrolio.
Riepilogo settimanale dei principali indici
Su base settimanale, il Nasdaq è aumentato dello 0,7%, mentre l’S&P 500 ha chiuso leggermente in ribasso dell’0,1% e il Dow Jones è sceso dell’1,7%. Nonostante le oscillazioni della settimana precedente, la giornata di lunedì ha rappresentato una svolta decisiva, confermando che i fattori tecnologici e le dinamiche dei prezzi energetici rimangono i principali driver della performance dei mercati USA.
