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Gas TTF: contratti future in forte ribasso a Amsterdam

Gas TTF: contratti future in forte ribasso a Amsterdam

Il prezzo del gas TTF cade del 7,4% a 73,65 €/MWh, spinto da nuovi sviluppi diplomatici e da un incremento dei flussi petroliferi nello Stretto di Hormuz.

Il mercato dei future TTF negoziati ad Amsterdam registra una netta riduzione del prezzo di riferimento del metano in Europa. Nella settimana corrente il principale benchmark ha perso il 7,4%, attestandosi a 73,65 euro per megawattora, livello non raggiunto da diversi mesi.

Calibrazione del prezzo del future TTF su Amsterdam

Il rallentamento è evidente nei volumi scambiati e nelle quotazioni, con gli operatori che hanno ridotto drasticamente le proprie posizioni lunghe.

Il future TTF rappresenta il punto di riferimento per i contratti di gas naturale a livello continentale, perciò ogni fluttuazione influisce su numerosi attori, dai produttori ai consumatori finali.

Dettaglio del ribasso: -7,4% a 73,65 €/MWh

Il valore attuale di 73,65 €/MWh corrisponde a una contrazione di quasi otto percento rispetto ai picchi delle settimane precedenti.

Tale movimento è stato accompagnato da un aumento della volatilità, segnalato dagli indici di mercato, che indica una maggiore incertezza tra gli investitori.

Motivi geopolitici alla base del ribasso

Le cause del declino non sono esclusivamente di natura finanziaria. Negli ultimi giorni, gli sforzi diplomatici internazionali per porre fine al conflitto in Iran hanno guadagnato slancio, generando aspettative positive sui mercati energetici.

Parallelamente, le autorità americane hanno segnalato un notevole incremento dei flussi di idrocarburi attraverso lo Stretto di Hormuz valore che ha toccato il massimo degli ultimi sei mesi.

Flussi di idrocarburi al picco semestrale

Secondo le comunicazioni delle autorità degli Stati Uniti, nelle ultime due settimane il traffico di petrolio e gas naturale nello Stretto di Hormuz è cresciuto fino a livelli non registrati da sei mesi. Questo aumento suggerisce una temporanea riduzione delle tensioni nella regione e una maggiore disponibilità di approvvigionamento, fattori che hanno contribuito a far scendere i prezzi del gas.

Gli operatori di mercato continueranno a monitorare da vicino gli sviluppi geopolitici, poiché ulteriori evoluzioni potrebbero invertire nuovamente la tendenza di recente.

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