Il mercato italiano dei carburanti registra un nuovo slancio verso l’alto: la benzina ha rotto la soglia dei 2,33 € al litro, mentre il gasolio si aggira oltre i 2,34 €. Tale incremento è il risultato di una recente revisione delle accise sui carburanti che ha iniziato a fare effetto dal venerdì precedente, spingendo i prezzi medi nazionali a livelli record.
Andamento dei prezzi il 14 settembre 2026
Secondo le rilevazioni della Staffetta Quotidiana, nella giornata del 14.09.2026 il prezzo medio dei carburanti self service lungo la rete stradale nazionale si è fermato a 2,155 € per la benzina e a 2,336 € per il gasolio. Il GPL è rimasto stabile a 0,748 € al litro, mentre il metano ha raggiunto 1,874 € al chilogrammo.
Sulle autostrade, i valori indicati sono leggermente più alti: 2,245 € per la benzina, 2,414 € per il gasolio e 0,885 € per il GPL.
Differenze tra rete stradale e autostradale
Le stazioni lungo le autostrade tendono a proporre prezzi superiori rispetto a quelle della rete stradale, un fenomeno già noto nel settore. Nel caso specifico, la differenza è di circa 0,09 € per la benzina e di 0,08 € per il gasolio.
Queste disparità riflettono costi operativi più elevati e la presenza di servizi aggiuntivi offerti nelle aree di sosta autostradali.
Nuovi dati del 15 settembre 2026
Il giorno successivo, 15 settembre, i valori si sono leggermente incrementati, confermando la tendenza al rialzo. Il prezzo medio della benzina è rimasto sopra i 2,33 €, mentre il gasolio ha mantenuto la quota di oltre 2,34 €. La stabilità del GPL e del metano è stata confermata, con i valori di 0,748 € per il GPL e 1,874 € per il metano che non hanno mostrato variazioni significative.
Impatto delle accise e del mercato internazionale
L’aumento delle accise è stato il principale motore di questa crescita, ma anche l’andamento del prezzo del petrolio Brent ancora sopra i 100 $ al barile, contribuisce a mantenere alta la pressione sui prezzi dei prodotti raffinati. Gli operatori di rete hanno così dovuto adeguare i loro listini, con aumenti minimi di un centesimo al litro per la benzina e di diversi centesimi per il diesel, a seconda del marchio.
Il panorama attuale indica che, fino al nuovo taglio delle accise previsto per giovedì, i consumatori dovranno far fronte a prezzi della benzina e del gasolio che superano costantemente i 2,30 € al litro. Le variazioni osservate tra le diverse tipologie di stazione — stradale vs. autostradale — suggeriscono che la scelta del punto di rifornimento può ancora influire sul prezzo finale. Resta da vedere come il mercato reagirà a possibili nuove tensioni geopolitiche e alle future decisioni fiscali.
