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Trump revoca i pass a CNN, MsNow e Politico Casa Bianca

Trump revoca i pass a CNN, MsNow e Politico Casa Bianca

Trump esclude CNN, MsNow e Politico dalla Casa Bianca, affermando che le fake news minacciano la sicurezza del Paese.

Il presidente Donald Trump ha ordinato la revoca dei pass di accesso alla casa bianca per le testate CNN, MsNow e Politico. L’annuncio è stato pubblicato sul suo profilo Truth nella serata del 21 settembre, con l’accusa che questi organi giornalistici diffondano costantemente fake news e compromettano la sicurezza nazionale. L’amministrazione ha sottolineato che l’Oval Office, l’Air Force One e altri spazi riservati al capo di Stato devono rimanere sacri e non possono essere “profanati” da chi, a suo dire, manipola la realtà.

Revoca dei pass di accesso: le accuse di Trump a CNN, MsNow e Politico

Secondo il comunicato del presidente, le testate in questione avrebbero pubblicato notizie false basate su “fonti ignote” e avrebbero violato la dignità della più importante sede istituzionale del mondo. Trump ha definito le testate “pagliacci di serie B” che distorcono la verità, ritenendo che tali comportamenti non siano compatibili con l’uso dei pass di accesso.

La decisione segue un precedente già avviato in febbraio 2025, quando l’amministrazione aveva bandito i giornalisti dell’Associated Press dall’Oval Office, dall’Air Force One e da altri eventi riservati, come risposta al rifiuto di modificare il nome del Golfo del Messico.

Le dichiarazioni su Truth

Nel post, Trump ha descritto le testate incriminate come “pagliacci di serie B” e ha affermato che non dovrebbero poter accedere al “cuore della democrazia”.

Ha inoltre sottolineato che la Casa Bianca merita “decoro, rispetto e dignità”, elementi che secondo lui sono minacciati da media che “screditano” la sua amministrazione. L’appello del presidente è stato accompagnato da una minaccia di ulteriori provvedimenti contro chi continuerà a diffondere informazioni considerate false.

Strategie più ampie per limitare la stampa: nuova sedia per i media e regole del Pentagono

Oltre alla revoca dei pass, l’amministrazione ha introdotto una “new media chair” nella sala stampa della residenza presidenziale. Si tratta di un posto riservato esclusivamente a siti, blogger e piccoli quotidiani ritenuti vicini alle posizioni repubblicane, escludendo deliberatamente le testate più critiche. Questa misura è parte di una più ampia strategia volta a controllare la presenza dei media in eventi istituzionali, limitando l’accesso a coloro che non condividono la linea ufficiale.

Il provvedimento del Pentagono e la sua dichiarazione incostituzionalità

Parallelamente, il Pentagono ha emanato un nuovo regolamento che riduceva la possibilità dei giornalisti di raccogliere e diffondere informazioni sensibili. Il provvedimento ha generato una “mass walkout” da parte delle testate giornalistiche, che hanno rifiutato di sottoscrivere l’impegno richiesto. Un giudice federale ha successivamente dichiarato la norma incostituzionale, ma la sala stampa del Pentagono rimane vuota, segnalando un blocco operativo ancora irrisolto.

Reazioni e prospettive: battaglie legali e commenti dei giornalisti

Il conflitto ha spinto l’amministrazione a lanciare cause legali contro testate di alto profilo, tra cui il New York Times il Wall Street Journal ABC News e la BBC. Alcuni giornalisti, soprattutto donne, sono stati oggetto di insulti pubblici, definiti “brutte”, “stupide”, “grasse” o “musone”. Poco prima dell’annuncio, Trump aveva definito CNN “inguardabile” e “sull’orlo del fallimento”. Nonostante le tensioni, il giornalista della CNN Brian Stelter ha dichiarato che la rete continua a operare normalmente, aggiungendo che “al momento non ci sono indicazioni che la minaccia si materializzi”. Il futuro delle relazioni tra Casa Bianca e stampa rimane incerto, con molte domande ancora senza risposta.

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