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Elezioni regionali: la CDU perde il seggio in Meclemburgo

Elezioni regionali: la CDU perde il seggio in Meclemburgo

La CDU di Merz resta al di sotto del 5% nel Meclemburgo-Pomerania, segnando un primo storico fuori dal parlamento regionale.

Il telegiornale del 20/09/2026 ha trasmesso i primi dati delle elezioni regionali tedesche, una notte che ha messo in evidenza una profonda trasformazione dell’assetto politico del Paese. Da un lato, la CDU è scivolata al di sotto della soglia di sbarramento del 5% in Mecklenburg-Vorpommern dall’altro, a Berlino la Linke ha conquistato il primo posto con quasi un quarto dei voti, aprendo scenari di coalizione inattesi.

Mecklenburg-Vorpommern: la CDU cade sotto il 5% per la prima volta

Nel Land settentrionale, i risultati preliminari fissano il voto per la CDU al 4,9% appena al di sotto della soglia necessaria per accedere al parlamento regionale. Si tratta del risultato più scarso della storia del partito in un’elezione, superando il precedente record negativo del 9% registrato nel 1951 a Brema.

La sconfitta segna la prima volta che la tradizionale forza di centro-destra non ottiene rappresentanza in un Land, una rottura di una continuità durata fin dalla fondazione della Repubblica federale.

Conseguenze per le possibili alleanze

Con la CDU fuori dal consesso, gli altri partiti hanno escluso qualsiasi intesa con l’AfD che ha guidato la classifica regionale con il 37,9% seguita dallo SPD di Manuela Schwesig al 35,7%.

La crescita dell’AfD rende più difficile la formazione di una maggioranza stabile, spingendo SPD, Verdi e eventuali gruppi minori a valutare accordi che escludano la destra radicale. Il presidente uscente della Land, Schwesig, resta il principale baluardo contro l’estrema destra nella zona orientale della Germania.

Berlino: la Linke al 24,9% guida la capitale

Nel voto cittadino, la Linke è risultata la prima forza con il 24,9% superando la CDU (19,2%) e l’AfD (15,8%). Al secondo posto si piazza il partito di sinistra, mentre l’AfD registra un incremento di quasi sette punti rispetto. La candidata della Linke, Elif Eralp, avvocata per i diritti umani e figlia di rifugiati turchi, ha annunciato: “Da oggi cambiamo la nostra città, abbiamo scritto una pagina di storia.” La sua agenda si concentra su alloggi accessibili, maggiore integrazione e un forte contrasto alle politiche di espulsione dei migranti proposte dall’AfD.

Prospettive di governo a Berlino

I risultati consentirebbero una possibile alleanza tra LinkeSPD e Verdi che insieme supererebbero il 50% dei voti. Tuttavia, la nomina del nuovo sindaco dipenderà da una trattativa interna al consiglio comunale, dove i tre partiti dovranno concordare un accordo di coalizione. Stefan Evers, candidato della CDU subentrato a Kai Wegner, ha concluso la corsa, lasciando la scena politica della capitale a un inevitabile negoziato tra le forze di sinistra.

Riflessi nazionali: la crisi della CDU e l’ascesa dell’AfD

Il leader federale della CDU Friedrich Merz, ha definito la sconfitta in Mecklenburg-Vorpommern un “disastro”, ma ha subito escluso qualsiasi passo indietro, dichiarando: “Mi assumo la responsabilità, vorrei portare avanti il Paese.” L’affermazione è seguita da una richiesta di dimissioni da parte dell’AfD, con Alice Weidel che ha commentato: “Siamo diventati noi il partito più forte.”

Nel frattempo, a Sassonia-Anhalt, il leader dell’AfD Ulrich Siegmund ha annunciato che il partito formerà il primo governo guidato dall’estrema destra entro la fine dell’anno, una notizia che alimenta il dibattito sulla capacità della CDU di contenere l’ondata ascendente del populismo di destra. L’assenza della CDU da un parlamento regionale aggiunge pressione al partito, che storicamente ha prodotto sei dei dieci cancellieri della Repubblica federale.

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