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Elezioni regionali 2026: l’AfD supera la SPD in Nord-est tedesco

Elezioni regionali 2026: l’AfD supera la SPD in Nord-est tedesco

AfD vince il 38,2% in Mecklenburg‑Vorpommern, la SPD resta seconda e la CDU cade sotto il 5%.

Il 20 settembre 2026 ha rappresentato una svolta decisiva per la politica tedesca nella regione del Mecklenburg-Vorpommern. I risultati preliminari hanno mostrato che l’AfD ha conquistato il 38,2% dei voti, superando di poco la SPD che si è attestata al 35,5%. Questa affermazione conferma le previsioni dei sondaggi pubblicati nei giorni precedenti e mette in luce un cambiamento significativo nel panorama elettorale dell’Est della Germania.

Risultati ufficiali delle elezioni regionali

Oltre ai due principali contendenti, il voto ha distribuito i seguenti risultati: la Linke al 6,5% i Verdi al 5,7% la CDU al 4,9% e il BSW al 4,8%. Con questi dati la CDU, storicamente un pilastro della politica tedesca, non ha raggiunto la soglia di sbarramento del 5% segnando la prima esclusione dal parlamento regionale nella storia della Germania del dopoguerra.

Analisi dei sondaggi e trend elettorali

Il modello Trend elettorale PolitPro basato su una media ponderata di tutti gli istituti di ricerca, indicava già una posizione di vantaggio per l’AfD, con un 36,5% di consenso, seguita dalla SPD con 33,3%. Altri partiti si collocavano tra il 10,2% (Linke) e il 5,1% (Verdi).

La costanza di queste percentuali, confermata dagli ultimi sondaggi di Infratest dimap, Forschungsgruppe Wahlen e INSA, dimostra che l’affermazione dell’AfD non è frutto di un improvviso balzo, ma di una tendenza consolidata.

Exit poll e variazioni rispetto alle precedenti elezioni

L’exit poll pubblicato dalla rete televisiva tedesca riportava l’AfD al 37,9% la SPD al 35,7% e la Linke al 6,7%. Nelle Elezioni regionali, l’AfD aveva ottenuto il 16,7% mentre la SPD aveva chiuso al 39,6%. La crescita dell’AfD di oltre 20 punti percentuali dimostra una capacità di mobilitazione senza precedenti in questa regione.

L’effetto sugli elettori e la soglia di sbarramento della CDU

Un’analisi dell’istituto Infratest dimap per la ARD ha evidenziato che circa 67.000 ex non votanti si sono recati alle urne per sostenere l’AfD. Inoltre, 45.000 elettori storicamente affiliati alla SPD hanno cambiato preferenza. L’AfD ha registrato il maggior consenso tra gli elettori di età compresa tra i 35 e i 44 anni (45%) e tra i 45 e i 59 anni (47%). Anche le fasce più giovani, 16-24 anni, hanno mostrato una propensione al 35%.

Al contrario, la CDU ha registrato supporto soprattutto tra gli over 70, con il 52% dei voti per la SPD contro il 26% per l’AfD. La differenza di genere è altrettanto evidente: l’AfD ha ottenuto il 44% dei voti maschili, mentre le donne hanno preferito la SPD con lo stesso 44%.

Prospettive per la formazione del governo

Con la CDU fuori dal parlamento, la coalizione tradizionale tra SPD e Linke raggiunge soltanto il 47,9% dei seggi, insufficiente per una maggioranza autonoma. Le simulazioni Monte Carlo effettuate da PolitPro mostrano una probabilità inferiore all’1% che SPD o AfD possano formare da soli una maggioranza assoluta. Le combinazioni più realistiche prevedono un governo di SPD con il BSW e i Verdi o una maggioranza più ampia che includa la Linke. Tuttavia, la frammentazione del voto rende ogni scenario complesso e dipendente da negoziati post-elettorali.

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