Giorgia Meloni ha preso parte alla giornata di chiusura di Fenix, la festa di Gioventù Nazionale, formazione giovanile di Fratelli D’Italia. La premier ha parlato anche della scuola. Le sue parole.
Giorgia Meloni a Fenix annuncia la stretta sulla scuola
Sul palco di Fenix, la festa di Gioventù Nazionale, formazione giovanile di Fratelli D’Italia, Giorgia Meloni ha parlato del tema della scuola.
In primis ha parlato del voto in condotta, determinante per la promozione o la bocciatura dello studente: “Una scuola di tutti e per tutti non deve dare la sufficienza a tutti perché quello non è uguaglianza, è livellamento. Il primo dovere della scuola è quello di valutare il ragazzo, di far capire che il giudizio esiste.
In Italia non deve esserci una scuola di serie A e una scuola di serie B. Non devono esistere scuole destinate ad alcuni e scuole precluse ad altri. I licei e gli istituti tecnici professionali sono i pilastri di un sistema che cresce solo se si tiene insieme. Uguaglianza significa garantire a tutti le stesse condizioni di partenza perché la competizione avvenga ad armi pari ma ha un senso proprio perché una competizione esiste.
E allora il primo dovere della scuola è quello di valutare un ragazzo, insegnargli che il giudizio esiste, che gli errori servono per crescere e che l’educazione e il rispetto si fondano sulle regole e non sulla loro negazione. Ecco perché abbiamo restituito dignità al voto di condotta. Che adesso fa media e determina se vieni promosso o bocciato. Non lo abbiamo fatto perché ci piace punire qualcuno, ovviamente, non l’abbiamo fatto perché vogliamo costruire una scuola autoritaria ma l’abbiamo fatto perché il rispetto nei confronti di chi insegna, di chi vive con te la comunità scolastica, non è un dettaglio, è una delle prime cose serie che impari al mondo.”
Giorgia Meloni a Fenix annuncia la stretta sulla scuola: “Numero massimo di stranieri in classe e divieto di burqa”
Giorgia Meloni ha annunciato anche dei nuovi provvedimento, ovvero il divieto del burqa e il numero massimo di studenti stranieri in classe: “Sta per arrivare in Cdm un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe, e introduce l’obbligo per i genitori di studenti stranieri con problemi gravi di inserimento scolastico di imparare l’italiano, e introduce il divieto di burqa e niqab a scuola. A scuola si va a viso scoperto e in Italia nessuno, in nome di una vera o presunta tradizione, può decidere che una giovane donna debba nascondersi. La parità tra uomo e donna non è negoziabile. Non lo è nelle nostre strade, non lo è nelle nostre scuole. Non esiste che in una classe italiana a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza. Non si può fare”.
