> > Energia, Prodi: "La proposta di Schlein a Meloni è di buon senso"

Energia, Prodi: "La proposta di Schlein a Meloni è di buon senso"

Energia, Prodi: "La proposta di Schlein a Meloni è di buon senso"

Prodi ha parlato di alcuni temi caldi della politica, approvando la proposta di Schlein per Giorgia Meloni.

Romano Prodi interviene sui principali temi del dibattito politico italiano ed europeo e promuove la proposta della segretaria del Pd Elly Schlein rivolta alla premier Giorgia Meloni per una collaborazione su energia e clima. L’ex presidente del Consiglio e della Commissione europea, intervenuto a Radio 24, ha però espresso perplessità sulle dichiarazioni della segretaria dei Giovani Democratici Virginia Libero e ha parlato dei possibili scenari per l’Unione europea in caso di una crescita dell’AfD in Germania.

Prodi ha inoltre evidenziato le difficoltà dell’Unione europea nel trasformare le decisioni politiche in provvedimenti concreti, richiamando anche il tema dei rapporti con il Canada.

Prodi: “La proposta di Schlein è di buon senso”

Commentando la proposta di Elly Schlein a Giorgia Meloni sul fronte dell’energia e del cambiamento climatico, Prodi l’ha definita “assolutamente di buonsenso“.

Secondo l’ex premier, l’emergenza legata all’energia e al clima riguarda l’intero Paese e potrebbe quindi essere affrontata attraverso una maggiore condivisione tra le forze politiche. “Abbiamo un’emergenza nazionale impressionante che tocca tutti“, ha osservato Prodi durante il programma Immagini, uno sguardo sull’attualità, condotto da Valentina Furlanetto e Riccardo Barlaam.

L’ex presidente della Commissione europea ha quindi sostenuto l’utilità di un approccio condiviso su questioni che, a suo giudizio, vanno oltre il normale confronto tra maggioranza e opposizione.

La proposta di Schlein, secondo Prodi, nasce proprio dalla necessità di affrontare una situazione che interessa l’intero Paese.

Dalla posizione dei Giovani Democratici all’AfD: le preoccupazioni per l’Europa

Prodi ha invece preso le distanze dalle parole pronunciate da Virginia Libero, segretaria dei Giovani Democratici, che aveva dichiarato: “Non saremo noi i soldati delle vostre guerre” e annunciato l’organizzazione dei “disertori” nel caso di un nuovo conflitto. “Non so come possa conciliarsi con la politica del partito“, ha commentato Prodi, secondo il quale quella posizione non rappresenterebbe la linea ufficiale del Pd e non sarebbe stata discussa all’interno del partito. L’ex premier ha ricordato anche il proprio impegno per la pace, distinguendolo però dalla posizione espressa dalla dirigente dei Giovani Democratici.

Guardando alla Germania, Prodi ha poi parlato del possibile impatto di una crescita dell’AfD sul progetto europeo. Ha sottolineato che un’eventuale affermazione del partito avrebbe conseguenze rilevanti per l’Unione, considerando il peso politico ed economico della Germania.

Prodi ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di non generalizzare il consenso dell’AfD partendo esclusivamente dalle dinamiche della Germania orientale, pur definendo la situazione un “allarme elevatissimo“.

Infine, l’ex presidente della Commissione europea ha criticato le difficoltà dell’Ue nel trasformare le decisioni politiche in azioni concrete. A suo giudizio, i meccanismi decisionali europei e il ricorso all’unanimità in alcune materie possono rallentare l’attuazione delle scelte già concordate. Nel suo intervento ha citato anche i rapporti con il Canada e la proposta di rafforzare i legami istituzionali tra Ottawa e Bruxelles, sottolineando però che per trasformare gli annunci in risultati concreti sarebbe necessario un percorso politico e istituzionale ancora lungo.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app