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Rassemblement Nazionale condanna Russia, Bardella e Le Pen difendono la sovranità

Rassemblement Nazionale condanna Russia, Bardella e Le Pen difendono la sovranità

Il RN si mostra unito contro Mosca, denunciando minacce e sequestri, mentre prepara il suo programma elettorale.

Il Rassemblement Nazionale (RN) ha rilasciato, sabato scorso, una dichiarazione di condanna verso la Russia. Per la prima volta da mesi, i due massimi esponenti del partito, Jordan Bardella e Marine Le Pen hanno unito le voci contro quella che definiscono una campagna di intimidazione e pressione su scala europea.

Il comunicato sottolinea che la Russia ha sequestrato beni di aziende ancora operative in Francia, tra cui il gigante della grande distribuzione Auchan e il colosso alimentare svizzero Nestlé.

I leader del RN definiscono l’azione un “atto ostile contro gli interessi della Francia e dell’Europa” e chiedono una condanna ferma da parte delle istituzioni.

Condanna congiunta a Parigi: dichiarazioni di Bardella e Le Pen

Nel documento firmato da entrambi, si legge: “Non tollereremo mai una potenza straniera, in questo caso la Russia, che cerchi di imporre, direttamente o indirettamente, la politica del nostro Paese mediante intimidazioni, minacce, destabilizzazione o pressione psicologica“.

La frase è accompagnata da un richiamo esplicito all’attacco con drone avvenuto ad agosto all’aeroporto di Leipzig attribuito alle autorità tedesche a Mosca.

Sequestro di asset francesi e svizzeri

La presa di controllo di Auchan e Nestlé è descritta come un nuovo livello di aggressività economica. I rappresentanti del RN hanno evidenziato come tali misure possano avere ripercussioni su l’intero mercato europeo sottolineando la necessità di una risposta coordinata da Bruxelles e da Parigi.

Il contesto della riunione di crisi presieduta da Macron

Il giorno precedente, venerdì, il presidente Emmanuel Macron ha convocato una riunione di emergenza a cui hanno preso parte tutti i leader politici di rilievo, incluso Bardella. Durante l’incontro sono stati illustrati i pericoli derivanti dalla guerra in Ucraina e dalle tensioni in Medio Oriente, evidenziando come le azioni russe stiano mettendo a repentaglio la sicurezza nazionale francese.

Attacco con drone a Leipzig

Le autorità tedesche hanno attribuito l’attacco a un drone russo, segnalando una nuova forma di guerra ibrida. Gli esponenti del RN hanno precisato che “nessuna provocazione, operazione clandestina o sforzo di destabilizzazione può indurre la Francia a favorire gli obiettivi bellici di Mosca in Ucraina“.

Divisioni interne al RN e la linea su Mosca

Fin dal 2022, l’invasione completa dell’Ucraina da parte di Putin ha scosso la coesione interna del RN. Storicamente, Marine Le Pen ha mantenuto un approccio più accomodante verso Mosca, avendo incontrato il presidente russo in diverse occasioni e gestito un prestito da €9,4 million da una banca ceca-russa, ora già rimborsato. Al contrario, Bardella, membro del Parlamento europeo è stato più vigile, descrivendo la Russia come una minaccia concreta per la Francia e l’Europa.

Nonostante le divergenze, la nuova dichiarazione mostra una rara convergenza di posizione. Le Pen ha dichiarato di essere disposta a fornire armamenti all’Ucraina, ma ha escluso ulteriori aiuti finanziari, sostenendo che “fermezza di fronte ad azioni ostili e ricerca di una soluzione diplomatica non sono contraddittorie“.

Il RN prevede di pubblicare il programma elettorale entro la fine dell’anno, durante il quale chiarirà ulteriormente la sua linea su Ucraina e Russia. La mossa potrebbe influenzare significativamente il panorama politico francese, soprattutto in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno.

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