Il governo Meloni ha da poco reso legge il taglio del bollo per le auto che non superano gli 80 kw di potenza per tutto l’anno 2027, manovra da molti vissuta come mero strumento di campagna elettorale senza un possibile seguito per il futuro, anche l’Europa si è espressa in merito a questa decisione presa dall’Italia.
Il taglio del bollo auto, manovra sensata
I cittadini italiani si interrogano sull’effettivo senso del taglio del bollo auto, sia per la durata ovvero per tutto il 2027 che per come è stata implementata e per i veicoli che ne beneficeranno.
Se da un lato si farà il favore di 14 milioni di veicoli, circa il 25% del parco circolante italiano dall’altro ci si domanda dove verranno presi i soldi – delle regioni – che saranno tolti dalla tassa.
La coperta è sempre troppo corta e quindi il dubbio è lecito ovvero si prospetta un’altra tassa per coprire questo ammanco che deriverà dai soldi che non arriveranno più nelle casse regionali.
L’unione europea sta valutando la proposta
Anche l’Unione Europea ha preso atto di questo intervento dell’Italia ed in particolare di come questi soldi non più investiti saranno presi dai miliardi del PNRR non utilizzati.
Il governo Meloni dal canto suo, come riporta il Corriere della Sera si dice convinto della manovra perché è stato un passo valutato con attenzione, sulla base dei risultati che verranno dall’abolizione della tassa.
Al momento da Bruxelles non arriva ottimismo, bisognerà vedere quindi come verrà applicata la manovra e solo dopo che se ne avranno gli effetti si potrà dire se è stata una mossa intelligente o no.
Anche se sfruttare i fondi del PNRR inutilizzati per questo motivo non viene visto di buon occhio dall’Europa, sarà quindi l’Italia che dovrà far ricredere l’Europa sulla bontà di questa decisione importante.
