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Jean Dubuffet: l'esposizione finale 'Pulsioni' a Parigi fino al 24 ottobre

Jean Dubuffet: l'esposizione finale 'Pulsioni' a Parigi fino al 24 ottobre

Scopri la retrospettiva che celebra gli ultimi dieci anni di Jean Dubuffet, con oltre 150 opere esposte nella suggestiva Fondation di Parigi.

Nel cuore del VII arrondissement di Parigi, la Fondation Dubuffet accoglie una retrospettiva intitolata ‘Pulsioni’ dedicata agli ultimi dieci anni dell’attività di Jean Dubuffet. La mostra, aperta al pubblico fino al 24 ottobre, raccoglie più di 150 opere – dipinti, disegni, litografie, serigrafie e libri illustrati – donati direttamente dall’artista all’istituzione a partire dal 1976, con l’eccezione dell’ultimo quadro completato il 1 dicembre 1984.

La mostra ‘Pulsioni’ nella Fondation Dubuffet

Distribuita su tre piani dell’edificio, l’esposizione è organizzata in modo da guidare il visitatore attraverso un percorso narrativo che va dalle prime sperimentazioni post-Hourloupe fino alle ultime esplorazioni cromatiche. Ogni livello presenta una curatela tematica, arricchita da pannelli esplicativi e da fotografie d’archivio dell’artista, che contestualizzano le opere nel loro contesto storico-artistico.

Il percorso su tre livelli

Il piano terra introduce il pubblico con una selezione di litografie e serigrafie che mostrano l’influenza delle maschere africane e del fumetto, elementi ricorrenti nella fase tardiva di Dubuffet. Salendo al primo piano, la scena si sposta verso dipinti più ampi, dove la linea e il punto assumono un ruolo di sospensione precursore del gesto finale.

Il secondo piano culmina con una serie di disegni introspettivi, riflesso della sua condizione di salute precaria e della necessità di dipingere da seduto.

Le quattro sezioni tematiche

Le opere sono raggruppate in quattro macro-temi: (1) la rielaborazione della cultura primitiva(2) il dialogo con il mondo della fumetteria(3) la ricerca di grottesco positivo attraverso forme distorte, e (4) la violenza cromatica tipica delle ultime serie. Questa suddivisione permette di cogliere la continuità e, al tempo stesso, la diversità del linguaggio visivo di Dubuffet negli ultimi anni della sua vita.

Il contesto creativo di Dubuffet negli ultimi anni (1974-1985)

Dal 1974 al 1985, periodo coperto dalla retrospettiva, Dubuffet ha attraversato un’intensa fase di produzione nonostante l’età avanzata. A 73 anni, con limitazioni fisiche che lo costringevano a dipingere da una sedia, ha realizzato oltre 1.500 dipinti più di 1.000 disegni e circa venti serie diverse. Dopo il ciclo Hourloupe riconosciuto a livello internazionale e conclusosi dopo 12 anni, l’artista ha voltato pagina verso una maggiore libertà gestuale, mantenendo una audacia costante nella scelta dei materiali e delle colorazioni.

L’ultimo dipinto: ‘Pulsioni’ (1 dicembre 1984)

Il titolo della mostra deriva dall’ultimo quadro completato da Dubuffet il 1 dicembre 1984, intitolato ‘Pulsioni’. Sebbene realizzato in una fase avanzata della sua carriera, il dipinto conserva tutta la energia gestuale e la libertà del segno che avevano contraddistinto le sue opere precedenti. L’opera, caratterizzata da una combinazione di colori vivaci e linee marcate, sintetizza la ricerca di un nuovo linguaggio capace di trasformare il caos in segni di forte impatto visivo.

L’intera esposizione, curata da Déborah Lehot-Couette direttrice scientifica e delle collezioni della Fondation, si presenta come un viaggio immersivo nella fase finale di un artista che ha continuamente sfidato i confini della creatività. Per chi desidera approfondire la produzione di Dubuffet negli ultimi anni, la retrospettiva offre un’opportunità unica di osservare da vicino la materialità dei suoi lavori e la persistenza di una ricerca estetica incondizionata.

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