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Nuovo patto di difesa tra USA, Danimarca e Groenlandia nell'Artico

Nuovo patto di difesa tra USA, Danimarca e Groenlandia nell'Artico

Un patto strategico assegna agli USA il controllo permanente sulla sicurezza della Groenlandia, con l'obiettivo di bloccare presenze militari avversarie.

Donald Trump ha annunciato e poi firmato un accordo trilaterale con la Danimarca e la Groenlandia il 22 settembre 2026 a New York, durante la sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per stabilire una presenza di sicurezza permanente sull’isola.

Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026. L’intesa è stata anticipata da un annuncio del 18 settembre 2026 e assume rilievo per il ruolo crescente dell’Artico nella strategia di difesa globale, in particolare per le rotte marittime e le risorse naturali della regione.

Perché l’accordo interessa Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia

La decisione è stata motivata dalla crescente centralità dell’Artico e del Nord Atlantico nelle pianificazioni militari contemporanee, dovuta al progressivo disgelo delle calotte e all’interesse di potenze extra-occidentali per risorse e rotte. Il patto mira a impedire che avversari istituiscano basi o effettuino investimenti sensibili senza il consenso statunitense, assicurando una capacità logistica e di sorveglianza permanente nell’area.

Il presidente statunitense ha definito l’intesa «un sogno che si realizza per l’America» e ha ribadito la capacità di Washington di difendere il continente americano e l’Europa grazie al nuovo assetto. La premier danese Mette Frederiksen ha espresso soddisfazione, sottolineando il rafforzamento della «sicurezza condivisa nell’Artico e nella regione del Nord Atlantico».

Dettagli operativi e siti scelti in Groenlandia

Il documento prevede l’ampliamento della presenza americana dall’attuale Pituffik Space Base a due nuovi siti in Groenlandia, identificati come Narsarsuaq e Mestersvig. I piani includono la costruzione di infrastrutture logistiche, radar avanzati e strutture di supporto per le forze armate, con la possibilità di ospitare fino a 5.500 militari in situazioni di massima necessità.

Il testo stabilisce che qualunque piano di costruzione di basi o investimenti sensibili dovrà ricevere l’approvazione scritta degli Stati Uniti. L’accordo è stato definito senza data di scadenza, implicando un impegno a lungo termine, e Trump ha affermato che l’operazione non comporterà costi addizionali per il bilancio americano.

Impegni politici e ruolo della NATO

La firma è avvenuta alla presenza della premier danese Mette Frederiksen e del premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen. Il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha indicato un forte coinvolgimento della NATO nell’assetto di sicurezza, mentre lo stesso ministro ha definito il nuovo rapporto come “un rapporto a lungo termine e fantastico”.

Analisti di difesa hanno richiamato precedenti storici di cooperazione tra Danimarca e Stati Uniti sull’isola, inclusi accordi adottati in passato per motivi strategici. Il testo sottoporrà la firma alle procedure parlamentari delle tre parti prima di entrare formalmente in vigore.

L’intesa è stata annunciata pubblicamente il 18 settembre 2026 e formalizzata il 22 settembre 2026 a New York. La firma alla sessione dell’Assemblea Generale ha segnato l’avvio delle fasi operative; le parti hanno previsto l’attivazione di un processo immediato per sviluppare la presenza militare e le infrastrutture ritenute “appropriate” sul territorio groenlandese.

La notizia resterà in evoluzione mentre si svolgeranno le ratifiche parlamentari e si definiranno i dettagli tecnici delle nuove installazioni in Groenlandia. L’accordo è ora al centro di osservazione internazionale per il suo potenziale impatto sull’equilibrio strategico nell’Artico e sulle relazioni con potenze quali Russia e Cina.

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