Il 15 settembre 2026 Silvia Salis, sindaca di Genova, ha partecipato al Festival Open, tenutosi in piazza Garibaldi a Parma. L’intervento, trasmesso in diretta da Enrico Mentana, ha subito attirato l’attenzione di cittadini e tifosi del Genoa, presenti per la partita di Serie A del pomeriggio.
Salvo l’uso di un selfie con i fan genovesi, la sindaca ha subito evidenziato che il gradimento mostrato nel recente sondaggio non è sufficiente a spingerla verso una possibile candidatura al vertice del centrosinistra.
“Non sono una grande fan delle primarie, ma è un esercizio democratico che permette al popolo di esprimersi”, ha dichiarato, lasciando intendere che la questione rimane aperta ma non prioritaria.
Le posizioni di Salis sulla questione delle primarie
Durante la conversazione con Mentana, Salis ha ribadito più volte che le primarie sono diventate un dibattito consumatore di tempo.
“Non sono a favore, trovo sia stata una discussione che ha occupato mesi senza sapere se siano davvero necessarie. Ad oggi le primarie non servono”, ha affermato, sottolineando che l’energia spesa su questo tema avrebbe potuto essere dedicata alla costruzione di un programma condiviso.
La sindaca ha inoltre lanciato un monito verso gli alleati: “Meno articoli di giornale, più programma”.
Secondo lei, il vero nemico è la frammentazione interna: “È il momento di chiudere i personalismi e lavorare di squadra, perché solo così si può passare dalla paura di perdere alla voglia di vincere”.
Strategia elettorale: allargare il campo largo
Secondo Salis, il segreto per un’affermazione nazionale sta nell’allargare il campo e superare i veti che spesso paralizzano la coalizione. “Chi ha pensato che mettere dei veti fosse risolutivo ha sempre perso”, ha dichiarato, rimarcando la necessità di includere i partiti del centro-sinistra e di creare una proposta unitaria.
Nel contesto di un sondaggio commissionato da Only numbers, i numeri mostrano una frammentazione dei consensi: Giuseppe Conte ottiene il 38,8% del voto dei simpatizzanti del campo largo, Elly Schlein il 24,7% e Silvia Salis il 19,6%. Tra i partiti, Conte è favorito dal 79% dei sostenitori del Movimento 5 Stelle, dal 35% di Avs e dal 28% di Italia Viva, mentre Schlein ottiene il 34,9% dei voti del PD e il 30% dei rossoverdi.
Il sondaggio Only numbers e le prospettive per il centrosinistra
Il rilevamento, realizzato da Alessandra Ghisleri per Porta a porta, ha evidenziato che il 51,8% degli elettori del campo largo sostiene l’inclusione di Italia Viva-Casa Riformista nella coalizione, contro il 31,4% contrari. La proposta di Salis di un campo più ampio sembra quindi in linea con la maggioranza di elettori interessati a una coalizione più inclusiva.
Il dato più significativo, però, è la disponibilità di una buona fetta di elettorato a sostenere un programma comune: il 63,4% dei sostenitori del PD, il 60% di Avs e il 92% di Italia Viva sono favorevoli a un’alleanza più ampia. Solo i cosiddetti “pentastellati” mostrano un alto livello di opposizione, con il 53,7% contro l’ingresso di un ex-premier nella coalizione.
Le sue parole, accompagnate dai numeri del sondaggio, indicano una direzione chiara per il centro-sinistra: meno discussioni interne, più programma, più unità.
