Il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musemeci, sul palco di Feliz, la festa di Gioventù nazionale a Roma, si è visibilmente commosso nel parlare di suo figlio Giuseppe, morto a soli 30 anni per un infarto fulminante.
Nello Musumeci in lacrime: il ricordo di Giuseppe, il figlio morto a 30 anni
Alla festa di Gioventù nazionale Nello Musemeci, ministro per la Protezione civile e le politiche del mare si è commosso parlando di suo figlio Giuseppe, morto a soli 30 anni nel 2013 a causa di un infarto fulminante: “Se perdi un genitore, sei un orfano. Se perdi un coniuge sei un vedovo, se perdi un figlio nella lingua italiana non c’è un termine.
Non esiste, non è previsto proprio, perché è contro natura. È normale che un figlio accompagni il genitore al cimitero. Assurdo che un genitore accompagni il figlio al cimitero. Il figlio accompagna il padre al cimitero perché è nel ciclo biologico. Al contrario, no. Perché quando un padre lascia un figlio al cimitero dopo il funerale lì rimane anche un pezzo di genitore.
E allora come fai di fronte a questo destino così ineluttabile? Hai due soluzioni: o impazzisci e ti chiudi nel tuo mutismo, nel tuo silenzio, ti isoli dal mondo o, altrimenti del dolore fai energia. Lo elabori. Mio figlio voleva che io facessi politica. E allora ho pensato che lui sarebbe felice se io fossi tornato a fare politica, perché fu l’unico momento nel quale io avevo deciso di mollare tutto. Perché ti crolla il mondo addosso. E lì hai bisogno del coraggio. Il coraggio di riprendere la vita ogni giorno.”
Nello Musumeci: “Ho trovato la forza di tornare a fare politica”
Nello Mesumeci ha aggiunto di aver trovato la forza di tornare a fare politica: “ho trovato la forza per tornare a fare politica e mi sono candidato alla Regione siciliana proprio qualche anno dopo quella tragedia. Quella tragedia è caduta nel 2013, ma per me è come se fosse accaduta ieri. È una ferita che non si rimargina. Ecco allora il coraggio di affrontare il destino, la paura che tutto crollasse. La prospettiva del domani, la paura di chiudermi nel mio dolore mi ha dato il coraggio per ricominciare quindi il coraggio non sempre è scontato ma anche quando credi di non averlo. C’è qualcuno che ti aiuta a trovarlo ed è importante purché sia un coraggio razionale.“
