Durante la notte tra sabato e domenica, nella zona di Valle Castellana, nella provincia di Teramo, un Mitsubishi L200 è uscito dalla Strada Provinciale 49 e si è immerso nelle acque del Lago di Talvacchia. L’incidente ha coinvolto due giovani che, prontamente, hanno abbandonato il veicolo attraverso i finestrini e hanno raggiunto la riva a nuoto, salvandosi così da un potenziale annegamento.
Il gesto rapido dei passeggeri ha evitato un esito tragico. Una volta giunti a riva, hanno chiamato i soccorsi, permettendo ai Vigili del Fuoco di intervenire tempestivamente per avviare le operazioni di ricerca del mezzo disperso sul fondo del lago.
Le operazioni sul lago: dalla pulizia alla prima immersione
Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Teramo ha avviato le attività lunedì, impiegando la squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale) per rendere agevole l’accesso al punto di impatto.
Gli operatori hanno eliminato la vegetazione lungo la riva, tagliando rami e arbusti che ostacolavano l’avvicinamento del nucleo sommozzatori proveniente da Roseto degli Abruzzi.
Gli esperti subacquei hanno effettuato le prime immersioni, esplorando il bacino fino a una profondità di 20 metri. Nonostante l’impegno, il pick-up non è stato localizzato nelle zone perlustrate, suggerendo che il mezzo possa trovarsi a quote più profonde o in aree non ancora esplorate.
Prospettive per le ricerche successive
Il profilo del fondale del lago, caratterizzato da ripidi pendii e zone scure, complica le operazioni di recupero. I tecnici hanno ipotizzato che il veicolo possa essersi spostato dopo l’impatto, scivolando verso zone più profonde rispetto a quelle già perlustate.
Martedì, sulla base dei dati raccolti durante le immersioni preliminari, il comando valuterà nuove modalità operative. Tra le ipotesi vi sono l’utilizzo di sonar più avanzati e l’impiego di imbarcazioni più adatte a manovrare in acque torbide, al fine di ampliare la zona di ricerca.
Nel frattempo, le autorità hanno invitato eventuali testimoni a fornire qualsiasi informazione utile sul percorso del veicolo prima della caduta, sperando di restringere ulteriormente l’area di indagine.
Il caso resta aperto e, sebbene i due giovani siano rimasti illesi, la ricerca del pick-up affondato continua a essere una priorità per i Vigili del Fuoco, che stanno coordinando le risorse disponibili per garantire un recupero sicuro e completo del mezzo.
