Questa mattina, nella zona centrale di Crotone, un individuo è sceso in scena con una spranga di ferro, trasformando la tranquilla via Regina Margherita in un teatro di violenza improvvisa. L’uomo, visibilmente agitato, ha iniziato a colpire le auto parcheggiate lungo la carreggiata, provocando danni evidenti che hanno coinvolto da alcune a quindici veicoli, a seconda delle testimonianze raccolte sul posto.
Il gesto violento in via Regina Margherita
Al primo arrivo delle pattuglie della Squadra Volanti, l’aggressore ha brandito la spranga di ferro contro gli agenti intervenuti, lanciandola con forza contro cinque membri dei volanti della Questura di Crotone. Quattro dei cinque operanti sono rimasti feriti, due dei quali con lesioni più serie che richiederanno un periodo di riposo di circa trenta giorni.
L’intervento è stato condotto senza l’uso di armi da fuoco né di taser, grazie alla prontezza e al controllo della situazione dimostrati dagli agenti.
Durante la perquisizione è stato rinvenuto un ulteriore materiale potenzialmente pericoloso: tre ulteriori springhe di ferro e una chiave inglese, tutti sequestrati dalle autorità. L’uomo è stato subito arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi e condotto alla Questura di Crotone per le consuete formalità.
Il profilo di K.S. e il suo passato migratorio
K.S., cittadino di nazionalità nigeriana di 31 anni, è sbarcato sul suolo italiano a Trapani nel 2017. Dopo l’arrivo è stato trasferito al Centro di Accoglienza di Crotone (CARA), dove ha presentato la sua prima richiesta di asilo. La commissione competente ha rigettato la domanda, decisione che l’uomo ha contestato con un ricorso, anch’esso respinto nel 2019. Da allora, la sua posizione è divenuta irregolare, innescando una serie di piccole ma frequenti infrazioni che lo hanno portato più volte davanti alla giustizia.
Nel luglio 2026 è stato scarcerato dal carcere di Poggioreale (Napoli) per aver scontato la pena dovuta. Immediatamente dopo la scarcerazione gli è stata consigliata, ma non imposta, la presentazione di una nuova istanza di asilo presso la Questura di Crotone. Nonostante il provvedimento di trattenimento per pericolosità disposto al suo arrivo, il tribunale di Bari non ha accolto la misura, ritenendola non necessaria. La successiva domanda di asilo è stata dichiarata inammissibile, lasciando K.S. senza protezione legale e in una condizione di vulnerabilità che ha probabilmente alimentato il suo stato di agitazione.
Le reazioni istituzionali e le conseguenze giudiziarie
Il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro ha espresso il proprio apprezzamento per l’operato dei volanti, sottolineando: «Mi complimento con gli agenti delle Volanti della Questura di Crotone che, con grande professionalità ed equilibrio, sono riusciti a disarmare e arrestare un uomo che, armato di una spranga di ferro, stava danneggiando numerose auto e si è poi scagliato con violenza contro i poliziotti intervenuti». Anche la Segreteria Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) di Crotone ha rivolto piena solidarietà al personale ferito, ricordando la difficoltà e il rischio costante cui è esposto ogni giorno chi opera nelle Volanti.
Il Sindaco di Crotone, Vincenzo Voce ha manifestato vicinanza agli agenti feriti, evidenziando la necessità di riconoscere il valore del lavoro svolto dalle forze dell’ordine per la sicurezza della cittadinanza. Dal punto di vista giudiziario, K.S. dovrà rispondere in giudizio per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi. La vicenda rimane un monito sul delicato equilibrio tra gestione dell’immigrazione, sicurezza urbana e la capacità delle Autorità di intervenire in situazioni di emergenza con efficacia.
