Chico Forti ha ottenuto la semilibertà: il Tribunale di sorveglianza di Venezia ha accolto la richiesta della difesa. Il 67enne, detenuto nel carcere di Montorio a Verona, potrà uscire dalle 8 alle 20 per svolgere attività lavorative e di volontariato, con l’obbligo di rientrare ogni sera.
Dalla condanna alla nuova misura per Chico Forti
La nuova misura arriva dopo una precedente richiesta di libertà condizionale, presentata nel 2025 e successivamente respinta. Anche il ricorso proposto in Cassazione non aveva modificato la decisione. In quell’occasione, tra gli elementi indicati dai giudici vi erano il mancato ravvedimento e il tema del risarcimento, oltre a quanto riportato nelle relazioni di osservazione penitenziaria.
Nella documentazione era stata evidenziata anche la «assenza di un sentimento in qualche modo empatico verso i familiari della vittima». La semilibertà costituisce una misura differente e non comporta la conclusione della pena: Forti continuerà a essere sottoposto all’obbligo di rientro in carcere.
Chico Forti trentino sta scontando in Italia l’ergastolo inflitto negli Stati Uniti per l’omicidio di Dale Pike, ucciso a Miami il 15 febbraio 1998 con due colpi di calibro 22 alla nuca.
Forti, che ha trascorso circa 25 anni nelle carceri della Florida prima di essere trasferito in Italia nel 2024, si è sempre dichiarato innocente.
Per la difesa, rappresentata dagli avvocati Carlo Dalla Vedova e Alessandro Favazza, il provvedimento rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di reinserimento sociale. La prossima udienza è già fissata per il 24 febbraio 2027, quando sarà esaminata la richiesta di libertà condizionale.
Il Tribunale concede la semilibertà a Chico Forti: cosa succede ora
Come riportato dall’Ansa, Chico Forti ha ottenuto la semilibertà. Il Tribunale di sorveglianza di Venezia ha accolto l’istanza presentata dai suoi difensori, dopo l’udienza dello scorso 16 settembre. La decisione è arrivata nel pomeriggio di oggi, 21 settembre, e consente al 67enne di trascorrere gran parte della giornata fuori dal carcere di Montorio, a Verona. Forti potrà uscire dalle 8 alle 20 per svolgere attività lavorative e di volontariato, ma dovrà fare rientro ogni sera nella struttura penitenziaria.
Si tratta di un ampliamento rispetto al precedente regime, che gli permetteva già di svolgere attività all’esterno per un numero limitato di ore. Dalla fine del 2025 Forti avrebbe infatti iniziato a lavorare fuori dal carcere, anche presso un’azienda agricola del Veronese, e avrebbe intrapreso attività di volontariato e un corso di formazione professionale per pizzaioli.
