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Eroe scolastico: il compagno che ha impedito una strage a Roma

Eroe scolastico: il compagno che ha impedito una strage a Roma

Un ragazzo di origini congolesi ha impedito un attacco a una docente a Centocelle, suscitando gratitudine e un forte senso di comunità.

Venerdì mattina, nella scuola media Giovanni Verga di via Giovanni Giussone, nel quartiere Centocelle di Roma, è avvenuto un episodio che ha rapidamente catturato l’attenzione dell’intera cittadinanza. Un alunno di 13 anni, di origine congolesa, è riuscito a fermare il compagno che, armato di coltello, aveva aggredito la professoressa Isabella Marsilio, 66 anni, dopo averle spruzzato in faccia uno spray urticante.

La docente, che insegna italiano, storia e geografia, è rimasta con ferite lievi e non corre alcun pericolo di vita, ma l’incidente ha scosso profondamente la comunità scolastica. La preside, Wanda Giacomini, ha descritto l’atmosfera come “scossa” e ha sottolineato l’importanza di rimettere al centro i giovani protagonisti dell’accaduto.

L’intervento decisivo del compagno di classe

Il giovane che ha posto fine all’attacco ha agito istantaneamente, impedendo al compagno di continuare l’assalto. L’aggressore, dotato di una telecamera montata su un casco e di occhiali con videocamera incorporata, stava tentando di trasmettere in diretta su Telegram l’intera scena. Il compagno, invece, ha rubato la capacità di controllo, intervenendo fisicamente e bloccando la lama prima che potesse causare danni più gravi.

Dettagli tecnici dell’attacco

Secondo le ricostruzioni, l’attaccante aveva già due insufficienze da recuperare, una delle quali doveva essere valutata con una verifica di storia proprio quel venerdì. Gli strumenti di registrazione (casco e occhiali) suggeriscono una volontà di documentare il gesto per poi condividerlo online, un fenomeno che ha allarmato gli esperti di sicurezza digitale. L’intervento del compagno ha quindi non solo salvato la vita della professoressa, ma ha anche impedito la diffusione di un gesto violento sui social.

Risposte delle autorità e della scuola

L’assessora alla Scuola del V Municipio, Cecilia Fannunza, ha definito l’evento “un abbraccio di comunità, pieno di gratitudine” e ha sottolineato che, grazie all’intervento del giovane, “poteva andare molto peggio”. Il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, e la stessa assessora hanno ribadito l’impegno a lavorare più da vicino con gli adolescenti, ascoltandoli e creando percorsi di prevenzione.

La garante dell’infanzia e dell’adolescenza di Roma Capitale, Iside Castagnola, ha sottolineato l’urgenza di introdurre l’educazione alle relazioni per contrastare rabbia e odio tra i giovani. Parallelamente, Save the Children ha evidenziato la necessità di investire nella consapevolezza digitale dei ragazzi, affinché comprendano i rischi legati alla ricerca di visibilità attraverso gesti estremi.

Prospettive per la prevenzione

In risposta all’incidente, la scuola ha avviato un’assemblea con docenti e psicologi per elaborare quanto accaduto, mentre il municipio si impegna a rafforzare il dialogo istituzionale con le famiglie. Le autorità hanno ribadito che nessun alunno deve sentirsi solo davanti alle proprie difficoltà e hanno promesso una presenza costante per garantire un ambiente scolastico sicuro e accogliente.

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