Mario Adinolfi era tornato alla ribalta dopo l’esperienza televisiva all’interno del reality “L’Isola dei Famosi” perché implicato come principale colpevole in un caso di truffa aggravata ed esercizio abusivo di risparmio oltre ad altri capi di imputazione nell’ambito di un giro illegale di scommesse, ora la sua posizione si è aggravata.
Il carcere per il caso “Scommessa Collettiva”
Mario Adinolfi è finito in carcere perché elemento più importante di un caso di truffa aggravata, esercizio abusivo del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi.
Il caso è stato nominato “Scommessa Collettiva” come il gruppo che egli proponeva sui social e dove altre persone hanno versato ingenti somme di denaro per scommettere ma di cui non hanno mai visto la vincita.
Il motivo era dovuto al fatto che Adinolfi intascasse le vincite ed i soldi investiti dagli altri scommettitori che appunto non vedevano alcun guadagno dai loro investimenti.
Nell’ambito dell’inchiesta è stato anche eseguito un sequestro preventivo di 400.000 euro in possesso allo stesso Adinolfi.
Dai domiciliari al carcere (di nuovo) per colpa dei social
La situazione attuale per Adinolfi non è affatto delle più rosee, egli aveva ottenuto l’opportunità di effettuare i domiciliari e quindi di non frequentare più il carcere.
Una posizione vantaggiosa per lui di cui però ora non potrà più godere. La Guardia di Finanza ha deciso di aggravare la sua posizione perché non ha rispettato alcuni termini cardine della custodia.
Egli infatti poteva restare ai domiciliari ma era obbligato ad usare dispositivi elettronici,come smartphone e PC, per parlare esclusivamente con il suo difensore ma così non ha fatto.
La Guardia di Finanza di Roma ha scoperto, come riporta Ansa.it, che Adinolfi utilizzava i dispositivi elettronici per navigare sui social durante la sua pena ai domiciliari. Un comportamento non consentito.
Per questo motivo egli tornerà a scontare la sua pena in carcere, dove non potrà avere con sé alcun dispositivo elettronico.
