Sono state ritrovate dopo 21 ore e poi dimesse dall’ospedale le due sorelline di 8 e 12 anni scomparse a San Cataldo: le bambine erano state rintracciate all’interno di un negozio a poca distanza da casa. Restano però diversi aspetti da chiarire e proseguono le indagini dei carabinieri, mentre le piccole con i fratelli sono stati trasferiti in una comunità.
Sorelline ritrovate dopo 21 ore: dimesse dall’ospedale
Sono state dimesse dall’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta Benedetta e Domitilla Costanza, le due sorelline di 12 e 8 anni scomparse venerdì sera a San Cataldo e ritrovate dopo circa 21 ore all’interno di un negozio di abbigliamento gestito da una donna cinese, in corso Vittorio Emanuele, a pochi passi dalla loro abitazione.
Come riportato da Rai News, le bambine erano state accompagnate in ambulanza in ospedale per gli accertamenti dopo il ritrovamento e, secondo quanto riferito dai medici, stanno bene. Al momento in cui sono state rintracciate, i volontari della Protezione civile le hanno descritte come tranquille, anche se molto poco comunicative. Una donna aveva segnalato la loro presenza nel negozio, consentendo ai soccorritori di concentrare le ricerche nella zona.
Proseguono gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire cosa sia accaduto nelle ore comprese tra la scomparsa e il ritrovamento. Il negozio è stato posto sotto sequestro e gli investigatori stanno esaminando anche le immagini delle telecamere presenti nell’area, per stabilire se le due sorelle siano entrate autonomamente nel locale oppure se siano state accompagnate da qualcuno. Il procuratore di Caltanissetta ha parlato di «circostanze poco chiare», sottolineando la necessità di ulteriori approfondimenti e di accertamenti anche di carattere tecnico-scientifico. Sono stati ascoltati sia il padre Alessandro Costanza, sentito fino a tarda sera, sia la titolare del negozio: secondo quanto emerso, le loro ricostruzioni presenterebbero alcuni punti da verificare.
Ritrovate le sorelline scomparse a San Cataldo: trasferite in comunità
Al centro dell’inchiesta resta anche la ricostruzione fornita dal padre. Alessandro Costanza ha raccontato di aver visto per l’ultima volta le figlie intorno alle 20 di venerdì, spiegando che si sarebbe allontanato per andare a comprare il pane insieme a un altro figlio e che pensava di ritrovare Benedetta e Domitilla a casa. Dopo la loro scomparsa aveva iniziato a cercarle, sostenendo di non aver ritenuto inizialmente necessario rivolgersi ai carabinieri. In un’intervista al Tgr Sicilia pare abbia riferito di essere convinto che le bambine fossero uscite dal negozio, mentre la saracinesca sarebbe stata successivamente abbassata con loro ancora all’interno. Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di sabato, quando una segnalazione ha indirizzato i volontari della Protezione civile verso l’attività commerciale.
La vicenda ha portato anche a ulteriori verifiche sulla situazione familiare. Le due bambine e gli altri quattro fratelli sarebbero stati trasferiti in una comunità protetta, mentre le indagini proseguono per stabilire con precisione la dinamica dell’accaduto. Secondo quanto riportato da Rai News, nel 2023 i genitori dei sei minori sarebbero stati denunciati per presunti maltrattamenti e i figli, in quella fase, sarebbero stati affidati a una comunità; nel 2024 sarebbero poi stati affidati al padre. Si tratta di elementi relativi alla precedente situazione familiare che sono oggetto di accertamenti e che, allo stato delle informazioni disponibili, non chiariscono da soli quanto accaduto alle due sorelle durante le ore della scomparsa.
