Parigi, 21 set. (askanews) – Notre-Dame si prepara ad accogliere Papa Leone XIV, atteso a Parigi il 25 e 26 settembre. Il Pontefice visiterà anche l’Unesco e parteciperà allo Stade de France a una veglia con i giovani, alla quale si sono iscritte 80mila persone. Quasi 600mila sono invece gli iscritti alla grande messa in programma il 26 settembre a Place de la Concorde.”Sono contenta che venga – dice Lydie Martin – perché trovo che in questo momento ci sia poca allegria e accadano poche cose positive.
Qui invece vediamo che le persone sono contente. È un evento positivo, e in questo periodo non ce ne sono molti, quindi lo apprezziamo”.”Non credo – aggiunge Arthur Gerri – che verrò apposta per vedere il Papa. So che è un grande evento per la comunità cristiana e cattolica ed è positivo che venga, ma forse io non verrò”.Anne-Marie Thibault: afferma che “In questo momento siamo molto, molto delusi dai nostri politici e da tutto quello che sta accadendo in Francia in generale.
È, potrei dire, inaccettabile e penso che il Papa porterà nuovo slancio a tutti i cattolici”.”Non so, penso che sia positivo che il Papa si sposti e non rimanga semplicemente là, in Vaticano. Ma ci sono alcuni luoghi che forse avrebbero bisogno di un po’ più di attenzione della stessa città di Parigi”, commenta Andreas Vargas.